l'evento
"U Cuntu di Rosa": un viaggio nell'anima ribelle della cantautrice del Sud
Tra le mura di via Martinez, dove Rosa visse, rinasce la voce degli ultimi. Un'esperienza immersiva tra cimeli inediti, vinili storici e il racconto del cuntastorie Mel Vizzi
Allo scopo di divulgare sempre più la figura di Rosa Balistreri, attraverso la conoscenza della sua vita ma, soprattutto della sua attività artistica, il Centro Studi di Cultura Siciliana e del Mediterraneo, presieduto da Nicola La Perna, unitamente ad una delle diramazioni del citato centro culturale specifiche “La Casa di Rosa”, diretta da Mel Vizzi, hanno organizzato una nuova attività.
Sede di tale appuntamento culturale a cui partecipare previa prenotazione, la Casa di Rosa ubicata al civico 42 di via Martinez, nel centro storico di Licata, in cui gli ospiti potranno fruire di un approfondimento didattico dal tema “U Cuntu di Rosa”, viaggio attraverso tra musica e memoria, condotta dal Cuntastorie Mel Vizzi.
"L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è scoprire l’anima della Sicilia visitando la “Casa di Rosa”, il cuore pulsante dove Rosa Balistreri visse con la sua famiglia, divenuto oggi un piccolo ma prezioso museo che custodisce l’eredità della “cantautrice del Sud” tra gigantografie, quadri, scritti autografi e una vasta collezione di vinili e Cd originali. L’attività artistica di Rosa Balistreri non va intesa come una semplice carriera musicale, ma come un atto di ribellione e di amore viscerale per la propria terra. Definita la “Cantautrice del Sud”, la nostra Rosa ha trasformato il dolore personale e le ingiustizie sociali in un canto universale, diventando così la voce più potente del folk siciliano. Lei non cantava per intrattenere ma per testimoniare. E dare dignità ai lamenti dei carcerati, alle lotte dei contadini, alla condizione femminile. La mia – soleva ripetere l’illustre personaggio licatese – è una voce di protesta, di rabbia, di disperazione; è la voce di chi non ha voce".
La sua attività artistica ha contribuito enormemente alla diffusione del patrimonio dei canti siciliani nel mondo, attraverso la raccolta di ninne nanne, canti di lavoro e ballate antiche.
Ricordiamo, ancora che, Rosa Balistreri, oltre ad avere avuto modo di collaborare, tra gli altri, con Dario Fo (di cui proprio in questi giorni sono stati celebrati i 100 anni della nascita), che nel 1966 la volle nello spettacolo “Ci ragiono e canto”, consacrandola sulla ribalta nazionale, ha legato il proprio nome anche a poeti quali Ignazio Buttitta, di cui ha musicato diversi versi diventati, nel tempo, veri e propri inni della cultura siciliana.
L’attività sopra descritta è indirizzata a gruppi, insegnanti con scolaresche, club services, famiglie o singole persone che potranno immergersi nella cultura siciliana attraverso libri rari e filmati storici dei concerti di Rosa, interventi del Cuntastorie e altro, il tutto per “un viaggio autentico nella memoria di una donna che ha dato voce agli ultimi”, si legge nella presentazione dell’evento.
Il tutto nelle mattinate (ore 10:30-12:30) o nei pomeriggi (17:30 – 19:30) di sabato e domenica su appuntamento.