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Il rito

Dal manto nero all'abito di festa: la tradizione degli Spampanati

Dal 1595 tra incontro dei simulacri, rito delle Barette, memoria del terremoto e festa in piazza

05 Aprile 2026, 05:21

05:30

Dal manto nero all'abito di festa: la tradizione degli Spampanati

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Maria stravolta dal dolore, ma forte nella fede, avvolta da un manto nero, va in cerca del figlio risorto. Lo trova. E il buio della morte lascia il posto alla luce della risurrezione. E la gioia è piena. Il manto nero lascia il posto all’abito della festa.

Così, dal 1595, nella processione legata alla festa degli Spampanati, organizzata dalla Confraternita Maria Santissima della Mercede in San Valentino, si svolge l’incontro tra i fercoli di Maria e Gesù Risorto.

Una tradizione antica che, insieme alle Barette del Venerdì Santo, rappresenta l’evento clou delle celebrazioni pasquali.

La festa, con la processione della Madonna e del Cristo Risorto, deriva il suo nome dalle popolane del rione che, smessi i pesanti abiti invernali e abbandonato il lutto quaresimale, facevano fra loro a gara nello sfoggio di coloratissimi indumenti sgargianti, per salutare la primavera.

Una tradizione che si è rinnovata anche nella Pasqua del 1909, quando i simulacri della Madonna e di Gesù hanno sfilato per le vie sommerse dalle macerie del terremoto del 28 dicembre 1908, in segno di rinascita e risurrezione, e che anche quest’anno si ripeterà a partire dalle 8.30, subito dopo la santa messa delle 7.30 nella chiesa della Madonna della Mercede, seguendo un percorso ridotto rispetto agli anni precedenti.

Una decisione quest’ultima presa per venire incontro alle disposizioni diocesane che prescrivono espressamente che le processioni non devono essere troppo lunghe.

La processione attraverserà le vie Tommaso Cannizzaro, Centonze, Bixio e via Cesare Battisti. Arrivati in via della Zecca il corteo si dividerà con i due simulacri che si rincontreranno intorno alle 10.30 in Piazza Duomo.

Nel pomeriggio, alle 18.30 Santa Messa solenne presieduta dal Rettore della Chiesa della Mercede, Don Gianfranco Centorrino, e a partire dalle 19.30 in via Tommaso Cannizzaro, chiusa al transito, intrattenimento per i più piccoli con l’animazione del Mago Alex e, a seguire, spettacolo musicale con i più grandi successi italiani.

Venerdì Santo in chiesa si é tenuto l’antico rito di vestizione della Madonna, cui possono partecipare solo le donne.