Attualità
Ragusa, Biagio Izzo grande mattatore al Duemila: applaudito a lungo dal pubblico
L'istrionico attore ha portato in scena "L'arte della truffa" riscuotendo il consenso degli spettatori presenti
Ragusa ha accolto il ritorno di Biagio Izzo con un successo pieno: L'arte della truffa ha incendiato il palcoscenico del Teatro Duemila regalando due ore di ilarità, leggerezza e quella spensieratezza che solo i grandi interpreti sanno trasmettere.
Un allestimento brillante, sostenuto da un meccanismo comico millimetrico, che conferma la straordinaria capacità di Izzo di dominare la scena e scandire il racconto con assoluta naturalezza.

La serata si è inserita nel cartellone promosso dall'associazione culturale C&M, sotto la direzione artistica di Carlo Nobile.
La trama segue Gianmario, integerrimo uomo d’affari, e la moglie Stefania, la cui routine viene stravolta dall’arrivo di Francesco, fratello di lei, impenitente imbroglione costretto ai domiciliari. Da questo presupposto si dipana un intreccio irresistibile di equivoci, menzogne, raggiri e continui colpi di scena, che mettono alla prova la coscienza dei protagonisti e li trascinano in un turbine di situazioni paradossali.
Izzo dà corpo al cognato truffatore con una verve travolgente, ma a colpire è soprattutto la sua abilità nel cucire i diversi registri della commedia: tempi comici impeccabili, improvvisazioni misurate, dialoghi fluidi e una presenza scenica capace di tenere unito l’intero impianto narrativo.
La solidità dell’operazione nasce anche dalla scrittura — firmata da Augusto e Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli — e dalla regia di Augusto Fornari, che imposta un ritmo dinamico, tra ribaltamenti continui e momenti di autentica umanità.
È però Izzo a dare coesione al tutto: il suo passaggio naturale dal comico al tenero, dal grottesco al realistico, costruisce un equilibrio calibrato tra risata e riflessione. Non soltanto protagonista, ma vero e proprio “direttore d’orchestra”, coordina i tempi, valorizza i compagni di scena e fa di ogni battuta un ingranaggio essenziale.
Merita una menzione il cast al completo: Carla Ferraro, Roberto Giordano, Ciro Pauciullo, Arduino Speranza e Adele Vitale offrono prove solide e credibili, sostengono il ritmo serrato della pièce e donano spessore ai personaggi, componendo una compagnia affiatata che accompagna Izzo senza mai restare in secondo piano.
Il pubblico ragusano ha risposto con entusiasmo, lasciandosi conquistare da una storia capace di divertire e sorprendere, ma anche di suggerire una riflessione sulle fragilità umane e sulle contraddizioni del quotidiano. L'arte della truffa non è solo una commedia ben congegnata: è la dimostrazione di come il teatro possa unire intrattenimento e qualità, grazie a un protagonista che sa legare ogni dettaglio con mano esperta. Una serata perfettamente riuscita, che conferma Biagio Izzo tra i volti più amati e versatili della scena italiana. Ragusa lo ha salutato con lunghi applausi, più che meritati.