Spettacoli
Charlies' Angels 50 anni dopo. A Los Angeles la reunion delle dive tv
Tre simboli dello charme e del riscatto femminile, che negli Anni Settanta e Ottanta ha cambiato gli ideali della società, sono stati acclamati dai fans di tutto il mondo
Sono stati i simboli di fascino in un momento in cui, a metà degli Anni Settanta, il ruolo della donna valicava i confini della bellezza fine a sé stessa. Una mutazione generazionale che per tanti fans anche oggi ha il volto delle Charlie’s Angels, le protagoniste di cinque serie e di un centinaio di episodi che riscossero un successo mondiale.
LA REUNION
Le attrici Kate Jackson, Jaclyn Smith e Cheryl Ladd si sono riunite nella notte al PaleyFest di Los Angeles per celebrare il 50° anniversario del primo episodio dei telefilm che in Italia è arrivato qualche anno dopo diventando una serie amatissima dal pubblico. E a distanza di 50 anni sui social i gruppi di ammiratori e di cultori degli episodi made in Usa si moltiplicano a dismisura.
IL POSTER DI FARRAH
Kate Jackson al giornale “People” ha dichiarato prima della reunion: “Charlie's Angels ha sorpreso tutti quando Farrah Fawcett, Jackie e io abbiamo iniziato alla grande l'episodio”. A contribuire al successo della serie è stato il poster della Fawcett che in quegli anni ha venduto milioni di copie e la stessa attrice è diventata una delle interpreti di riferimento per generazioni.
ACCLAMATE COME ROCKSTAR
"Da un giorno all'altro, siamo state acclamate come delle rockstar. Quando Cheryl Ladd si è unita a noi nella seconda stagione, ha aggiunto un elemento speciale, unico nel suo genere, e la follia è continuata", ha aggiunto.
Perché gli angeli di Charlie, detective che risolvevano casi intrigati rischiando la pelle, sfidando il malaffare e mettendo un bel po’ di charme, hanno lanciato il messaggio non banale per quelle generazioni – importante in quegli anni – privilegiando il ruolo delle donne capaci di azioni tanto quanto gli uomini.
LE DICHIARAZIONI DI IERI
Durante la reunion al PaleyFest, la celebrazione del 50° anniversario della classica serie televisiva "Charlie's Angels", la Ladd, 74 anni, ha raccontato la sua esperienza con il cancro. "Ho avuto dei medici meravigliosi. Ma sono stata calva per un bel po' di tempo. È stata un'esperienza che mi ha fatto riflettere" ha raccontato. Jaclyn Smith, 80 anni, che interpretava Kelly Garrett in "Charlie's Angels", ha raccontato di come ha subito aiutato la sua amica. Alla fine ovazioni per l’uscita di scena dei tre “angeli” specie quando Cheryl Ladd e Kate Jackson sono uscite tenendosi per mano e ponendo fine ad anni di chiacchiere e di presunti dissidi. Il tempo lenisce ogni possibile e presunto contrasto. Per chi ha seguito gli episodi degli Angeli è stato un momento iconico.
CELEBRAZIONI ITALIANE
Nella mattinata italiana i siti dei fans hanno rilanciato filmati, interviste foto e commenti sulla riunione attesa da anni e anni e alla quale non ha partecipato Shelley Hack, angelo che ha interpretato da protagonista la quarta serie e che adesso evita uscite glamour essendosi ritirata a vita privata.
Ricordate durante la serata la stessa Farraw Fawcett e Tanya Roberts (fu anche una delle Bond girl nel 1985 al fianco di Roger Moore) scomparse nel 2009 e nel 2021.
CINQUE SERIE DI SUCCESSO
"Charlie's Angels" è andata in onda sulla ABC dal 1976 al 1981. La prima serie ha visto come protagoniste Jackson, Smith e la Fawcett. Cheryl Ladd sostituì Fawcett dopo la prima stagione, nel 1977 e ha ricordato – l’altra sera – come sul set per girare il primo episodi si fosse presentata con una maglietta in cui celebrava la collega uscita dalla serie. Un modo per rendere omaggio a un mito e farsi accettare dalle altre attrici. Un gesto di umiltà che la fece subito intrare in sintonia con il gruppo che girava la serie di successo.
Kate Jackson lasciò la serie e fu sostituita da Shelley Hack e poi da Tanya Roberts. La Smith è stata l'unica attrice del cast originale a recitare in tutte e cinque le stagioni.
LA MODA DEI CAPELLI.
Il suo taglio di capelli "ad ali" diventò un modello imitato ovunque. Ancora oggi riviste come Vogue lo citano come una delle firme estetiche più riconoscibili degli anni Settanta. Anche nella moda il segno lasciato dalla serie fu simbolo di una generazione. Gli angeli detective d’azione mescolavano glamour, sportswear, abiti da lavoro, travestimenti e sensualità illustrando l’idea moderna di donna indipendente e mai assoggettata all’uomo.