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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:18
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Cucina e cultura

Enna celebra la cucina italiana come patrimonio Unesco: tradizione, innovazione e i progetti dell'Accademia

Marina Taglialavore nella duplice veste di delegata AIC e presidente Unesco spiega quanto importanti siano ricerca, tutela e innovazione del patrimonio gastronomico

07 Aprile 2026, 16:26

16:30

Enna celebra la cucina italiana come patrimonio Unesco: tradizione, innovazione e i progetti dell'Accademia

Serra, Taglialavore, S.E. il prefetto Portelli e il Questore Cono

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In occasione della serata al Federico II che ha celebrato il riconoscimento UNESCO della cucina italiana, Marina Taglialavore, delegata dell’Accademia Italiana della Cucina di Enna e presidente del Club per l’UNESCO ennese, ha tracciato gli obiettivi e i progetti delle due realtà impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio gastronomico.

«È stata insieme una celebrazione e una presa d’impegno. Festeggiamo un riconoscimento importante, ma dobbiamo soprattutto assumere la responsabilità di conservare, studiare e trasmettere ricette, tecniche e saperi legati al territorio».

In che modo l’Accademia contribuisce alla tutela delle tradizioni gastronomiche locali? «Lavoriamo con ricerche e documentazione, con eventi e cene tematiche che valorizzano prodotti e pratiche locali. Coinvolgiamo chef, cuochi, famiglie e produttori per mantenere vive le tradizioni e per codificarne il valore culturale».

La cena al Federico II univa radici e innovazione: «Abbiamo voluto raccontare il territorio ennese attraverso piatti della memoria reinterpretati con cura. Ogni portata è stata scelta per esaltare ingredienti locali e pratiche domestiche, dimostrando che autenticità e qualità possono convivere con ricerca e tecnica».

E il ruolo del Club UNESCO nella promozione della cucina come patrimonio immateriale (è intervenuto il Presidente nazionale della Federazione dei Club per l’UNESCO, Mauro Micale, che ha salutato i presenti in videoconferenza, mentre hanno preso parte alla cena il Prefetto S.E. Ignazio Portelli, il Questore Incognito Cono, l’assessore alla Cultura del Comune di Enna Peppe La Porta, l’assessore alla Cultura del Comune di Agira Ausilia Cardaci ed Ugo Serra, componente nazionale della consulta accademica e segretario del consiglio di presidenza dell’AIC): «Il Club promuove la consapevolezza culturale del cibo, sostiene iniziative formative e collabora con istituzioni per inserire la cucina nelle politiche culturali e di valorizzazione territoriale».

E adesso si lavora per le celebrazioni dei 50 anni dell’Accademia: «Stiamo definendo un grande evento a fine maggio con memoria storica, tavole rotonde, dimostrazioni pratiche, degustazioni e progetti formativi volti a rafforzare il rapporto tra tradizione e innovazione».

Il messaggio finale per chi ama la cucina italiana, è dunque: «La tutela del patrimonio gastronomico nasce dalla pratica quotidiana: continuate a cucinare, raccontare e condividere le vostre ricette. Il patrimonio resta vivo se lo pratichiamo ogni giorno».