Società
Ragusa, il maestro Giovanni Allevi ha incontrato gli studenti della provincia iblea
Un pomeriggio ricco di stimoli grazie alla presenza dell'artista che ha parlato dei suoi percorsi e della sua malattia
Giovanni Allevi ha incontrato gli studenti dei Licei musicali di Modica e di Comiso per un confronto intenso, intriso di riflessioni filosofiche e di profonda umanità.
Rispondendo alle domande dei ragazzi, il maestro ha raccontato come la malattia abbia trasformato radicalmente la sua esistenza e il suo modo di rapportarsi al tempo, alla musica, a se stesso e agli altri.
Ha ricordato i momenti più duri, in cui ha preso coscienza del cambiamento in atto, ma anche le tappe decisive di una crescita interiore.
Allevi ha spiegato il significato del suo ritorno in un tour internazionale — da Londra a Buenos Aires, da Los Angeles a Vienna, quindi Friburgo e Stoccarda — fino al rientro in Italia: un viaggio affrontato con un corpo provato, ma sostenuto da una rinnovata forza interiore.
C’è stato spazio anche per una riflessione sulla musica classica contemporanea, intesa come linguaggio in costante evoluzione entro una forma che rimane, e sul tema delle critiche ricevute in passato.
Il compositore ha incoraggiato gli studenti a superare i giudizi, tanto favorevoli quanto avversi.
Particolarmente toccante il racconto della genesi del “Concerto MM22” per violoncello e orchestra, composto durante la degenza oncologica dando voce musicale a una parola dal peso di una sentenza: mieloma.
La musica, così, diventa messaggio di rinascita.
“Lei è come il nostro Barocco. In una terra che è stata capace di rinascere dopo essere stata distrutta dal terremoto, il suo esempio di rinascita, nella musica e nella vita, rappresenta una ispirazione per questi ragazzi”, ha dichiarato la presidente Maria Rita Schembari ringraziando il maestro Allevi per l’opportunità concessa agli studenti iblei.