il lutto
L'ultima lezione di Luperini: addio al gigante della critica che incantava le aule
Malato dal 2013, non aveva mai smesso di esplorare con i suoi studenti l'affascinante rapporto tra letteratura e morte. Da Verga a Montale, se ne va il faro dell'insegnamento civile in Italia
È morto all’età di 85 anni Romano Luperini, uno dei maggiori critici letterari italiani contemporanei.
Classe 1940, originario di Siena (luogo in cui si è spento oggi), Luperini è stato un romanziere, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Siena e professore anche all’Università di Toronto, in Canada.
È stato direttore di diverse riviste di teoria e critica letteraria, e negli anni della gioventù anche nella direzione del partito Democrazia Proletaria.
In qualità di studioso, Luperini si è occupato principalmente di Verga, Montale, Pirandello, Tozzi e Fortini, scrivendo decine di saggi, ma il suo sguardo di critico è stato ampio e profondo.
Nell’anno accademico 2018/2019, gli studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania hanno avuto il privilegio di ascoltarlo per diciotto lezioni, dal momento che il critico tenne il corso di Didattica della letteratura.
Nonostante le difficoltà nell’articolazione delle parole (Luperini era malato dal 2013), il silenzio in classe era assoluto e l’attenzione alta mentre discuteva anche dell’affascinante rapporto tra letteratura e morte, andando da Omero a Dante.
Il professore ordinario di Letteratura dell’Ateneo di Catania, Andrea Manganaro, in qualità di presidente dell’ADI SD (Associazione degli Italianisti – Sezione Didattica), ha ricordato Luperini con una lettera: «Ho appena appreso, con immenso dolore, la notizia della scomparsa di Romano Luperini. È una perdita enorme per tutta la cultura italiana. Lo è in particolare per tutti noi, dell'Associazione degli Italianisti-Sezione Didattica, del cui Direttivo Nazionale egli è stato a lungo componente e punto di riferimento. Romano Luperini è stato uno dei non molti intellettuali italiani a credere fortemente, autenticamente, nell'assoluta importanza dell'insegnamento della letteratura a scuola, nella sua ineliminabile funzione educativa, civile, per lo sviluppo e la difesa della democrazia. I suoi manuali hanno formato intere generazioni di studenti liceali, ai quali Romano Luperini ha saputo proporre non solo la conoscenza della letteratura, ma anche la sua straordinaria possibilità di educarci allo spirito critico, al confronto delle idee, al dialogo. Le sue monografie sui grandi autori della Letteratura italiana (Verga, per primo, indagato sin dalla giovinezza, e fino all'ultimo; e Pirandello, e Montale), sull'allegoria moderna, sulle narrazioni e il destino dell'uomo occidentale (L'incontro e il caso) sono e resteranno imprescindibili punti di riferimento».
Luperini è stato autore, insieme anche a Pietro Cataldi, del manuale di letteratura per gli studenti di scuola superiore, La scrittura e l'interpretazione, stampato in diverse edizioni, usato da migliaia di giovani.
Come romanziere, da ricordare le opere La rancura, L'uso della vita, L'età estrema.
In ultimo, Luperini è stato direttore del blog letterario laletteraturaenoi.it.
Nel 2017, Luperini si era rivolto agli insegnanti con una lettera, e a loro, in un momento storico di attacco all’istituzione scolastica, scriveva: «Cari insegnanti, la Costituzione vi chiede di formare dei cittadini, non dei consumatori o dei produttori. Voi entrate ogni giorno in aula per insegnare la letteratura e insieme la democrazia».