il caso
Canzonissima batte l'imprevisto: Elettra non c'è perché sta male (ma c'è Del Piero)
La poltrona vuota della Lamborghini diventa l'espediente per un sabato sera da brividi
Il sabato sera di Rai 1 si affida a rituali rassicuranti e meccanismi rodati, ma è l’imprevisto a trasformare una scaletta impeccabile in un racconto televisivo vivo.
La quarta puntata di Canzonissima, trasmessa sabato 11 aprile 2026, si è aperta con un sorprendente cambio di scena: una poltrona rimasta vuota e un annuncio misurato della padrona di casa, Milly Carlucci.
Elettra Lamborghini, colpita da un malessere nel pomeriggio, è stata costretta a rinunciare e non ha potuto essere presente in studio.
In un format che fa della precisione musicale – garantita da un’orchestra di 25 elementi guidata dal maestro Luigi Saccà – e dei tempi televisivi una regola inviolabile, la Carlucci ha confermato la sua impeccabile padronanza del mezzo.
Ha dato la notizia con tatto ed equilibrio, rifuggendo facili enfasi melodrammatiche e allarmismi, e preferendo un messaggio di autentica vicinanza.
L’assenza della Lamborghini ha comunque lasciato un vuoto di peso. Reduce dal Festival di Sanremo con “Voilà” e già indicata come futura co-conduttrice dell’Eurovision 2026 al fianco di Gabriele Corsi, l’artista rappresenta per questa trasmissione la cerniera ideale tra la televisione generalista, la viralità dei social e l’immaginario pop contemporaneo. Avrebbe dovuto esibirsi con “I bambini fanno ooh”, brano perfettamente coerente con il tema della serata, “La rivincita di Sanremo”: un omaggio a tutte quelle canzoni che, pur senza vittoria al Festival, sono diventate patrimonio affettivo del Paese, ribaltando il verdetto del podio grazie al tempo.
Per colmare l’assenza, Rai ha calato un asso inaspettato: Alessandro Del Piero. L’ex capitano e simbolo della Juventus è entrato a sorpresa in studio assumendo l’inedito ruolo di ottavo giurato d’eccezione, affiancando il panel fisso dei “Magnifici 7” (tra cui Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo e Caterina Balivo).
Il suo arrivo ha spostato con naturalezza l’asse del programma, portando in dote un mix di prestigio popolare e lieve ironia.
Una contromossa editoriale rapida e azzeccata, decisiva per tenere alta la tensione della gara e fronteggiare la pressione degli ascolti del sabato sera, che solo sette giorni prima avevano registrato 2.210.000 spettatori e il 17,4% di share.
La puntata, impreziosita dalle esibizioni di artisti lontani per generazione e stile come Michele Bravi, Jalisse, Enrico Ruggeri e Malika Ayane, ha confermato la solidità della nuova, audace formula di Canzonissima: un riuscito incontro tra il recupero di un titolo storico e una sensibilità pienamente contemporanea.