Catania
Il corto teatrale che racconta la quotidianità e le speranze delle detenute
Per il progetto "Koiné" all'interno della casa circondariale di Catania il laboratorio diretto da Cinzia Caminiti
Prima un laboratorio di scrittura, poi l’attività teatrale due volte a settimana, infine le riprese e il montaggio di un cortometraggio che sintetizza il lavoro intenso di mesi. Si chiama “Dall’alba al tramonto” ed è stato presentato nei giorni scorsi proprio all’interno della casa circondariale di Piazza Lanza (in foto). La regia è di Cinzia Caminiti, che ha condotto il “laboratorio teatrale sinergico dal testo alla messa in scena”, e i testi sono stati scritti dalle detenute della sezione femminile. Il tutto è stato realizzato nell’ambito del progetto “Koinè Restart”, di cui è capofila la cooperativa Prospettiva. Si tratta di un "presidio per la Giustizia di comunità della Sicilia Orientale", cofinanziato da Casse delle Ammende - ente vigilato dal Ministero della Giustizia - e dall’Assessorato regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro. In oltre tre anni di attività “Koinè”, diretto da Domenico Palermo, ha realizzato laboratori e progetti di reinserimento sociale, con borse lavoro, attività di sostegno psicologico, aiuto economico, mediazione culturale, supporto all’indigenza abitativa per detenute e detenuti, anche in esecuzione penale esterna.
Nel cortometraggio le detenute raccontano «Una giornata a Piazza Lanza, in forma spesso ironica e a volte poetica», spiega la regista Caminiti. Al laboratorio hanno partecipato decine di donne, e nel testo da loro realizzato si evincono «solidarietà femminile e consapevolezza di stare ognuna col proprio dolore. Ma tutte dalla stessa parte». Alla realizzazione del film hanno collaborato Marco Pisano (aiuto regista) e Leandro Perrotta (video editing).