English Version Translated by Ai
13 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:56
×

"riflessi culturali"

Emma Dante ad Agrigento: "Extra moenia", il teatro della rivolta al Palacongressi

Una potente riflessione sugli emarginati della società contemporanea. Quattordici attori danzano tra fughe dai bombardamenti e oceani di plastica

13 Aprile 2026, 15:51

16:00

Emma Dante ad Agrigento: "Extra moenia", il teatro della rivolta al Palacongressi

Seguici su

Il corpo come preghiera, il gesto come rivolta. Mercoledì 15 aprile 2026, il Palacongressi di Agrigento si prepara a essere travolto dalla forza tellurica di Emma Dante. Alle ore 20:30, riflettori accesi su "Extra moenia", l'opera che segna uno dei momenti più attesi e iconici della rassegna “Riflessi culturali”, ormai giunta alle battute finali di una stagione da incorniciare.

Prodotto dal Teatro Biondo di Palermo, lo spettacolo è un mosaico antropologico che frantuma la narrazione convenzionale per lasciare spazio a una fisicità carnale, quasi violenta nella sua verità. Il titolo è già un manifesto: essere fuori dalle mura significa abitare i margini, fisici e dell'anima. In scena, una comunità di emarginati si risveglia e attraversa il caos della modernità — tra piazze, bar, treni e chiese — in una frenetica corsa verso un destino incerto.

Il culmine visivo è un colpo al cuore: un mare di plastica composto da migliaia di bottiglie che scricchiolano sotto i passi dei quattordici performer. È in questo oceano artificiale che affonda un’umanità prigioniera dei propri abusi ambientali e morali. Emma Dante cuce insieme quadri di sconvolgente attualità: dal dolore di una donna ucraina in fuga dalle bombe al coraggio di una giovane iraniana che sfida le imposizioni, fino alla cruda denuncia della violenza del branco.

Senza una trama lineare, ma con una direzione coreografica potente affidata a Davide Celona e impreziosita dalle luci di Luigi Biondi, Extra moenia trasforma il movimento nell'unica via di fuga possibile. Gli attori danzano per non perdersi, per scrollarsi di dosso il fardello di un'esistenza che li vorrebbe invisibili. Un appuntamento imperdibile per chi crede che il teatro debba ancora avere il potere di scuotere le coscienze.