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13 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:06
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Teatro a Catania

"La città delle Amazzoni": un colossal musicale dove l'amore vince su tutto

Prodotto in Sicilia, è già andato in scena, mescola mitologia classica, musiche ancestrali, videomapping e coreografie in un'avvincente celebrazione dell'amore

13 Aprile 2026, 17:29

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"La città delle Amazzoni": un colossal musicale dove l'amore vince su tutto

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Amor omnia vincit. L’amore vince su tutto: è il messaggio de La città delle Amazzoni, l’opera musical della Poetica Produzioni diretta da Alessandro Incognito, tornata - a un anno dal debutto - in una più imponente edizione andata in scena al Metropolitan, sold out in entrambe le repliche.

Dopo il successo storico del musical sui Promessi Sposi e la recente messa in scena di Dracula, il capolavoro di Stoker, la Poetica Produzioni porta a segno un progetto originale che ha richiesto un decennio di lavoro, una attenta selezione del cast e che in questa nuova edizione, arricchita di effetti speciali, di videomapping e di una complessa macchina scenica, raggiunge una definizione formale di altissima qualità.

In formato colossal per numero di attori e performer (30 sul palcoscenico), complessità dell’apparato tecnologico e dell’impianto scenografico, La Città delle Amazzoni è il frutto di una consulenza scientifica sul mondo classico (a cura degli studiosi Paolo Cipolla e Monica Centanni) e di una consolidata collaborazione tra affermati professionisti, come Andrea Tomaselli, scrittore e docente della Scuola Holden, autore delle liriche e della drammaturgia originale, e Franco Lazzaro, compositore e produttore discografico, autore – in coppia con la cantautrice Airam - di musiche e arrangiamenti a partire dalla ricerca sugli strumenti dell’antichità e sulle sonorità ancestrali reinterpretate in chiave contemporanea.

A loro si affianca il collaudato gruppo di Poetica Produzioni, con Erika Spagnolo per le coreografie, Lilla Costarelli per la direzione del Coro, Rosy Bellomia per i costumi, Andrea Ardizzone per il videomapping, Bottega Fantastica di Daniele Barbera per la scenografia. Accanto a Incognito e a Laura Sfilio, completano il cast Francesca Pulvirenti, Ornella Foti, Antonella Leotta, Maria Cristina Litrico, Giulia Fassari, Grace Previti, Carmelo Gerbaro, Roberta Adelini.

Il tema è tratto dalla mitologia del mondo classico: le amazoni sono guerriere spietate, coraggiose e indipendenti, aborriscono gli uomini e li sfidano. Refrattarie al matrimonio e a ogni istituzione che limiti la libertà, le potenti figlie di Ares cavalcano indomiti destrieri e combattono alla stregua di feroci soldati.

Lo spettacolo si apre sull’uccisione di un animale offerto in sacrificio all’aruspice che annuncia la necessità di una nuova guerra contro il Popolo del Mare. Vestite di pelli, le Amazzoni sono pronte ad affrontare lo scontro con l’esercito avversario, ma l’invidia spariglia le carte, si insinua nel cuore della sorella della Regina della Guerra che tenta di ucciderla per usurparne il posto. Folgorato dalla bellezza della Regina, il Re del Popolo del Mare fa in tempo a salvarla e a farla innamorare. Sulla scena un’imponente struttura circolare a più piani si trasforma nei vari ambienti: l’aeropago, la foresta, il teatro dello scontro, gli interni della reggia e dei dialoghi tra i protagonisti. Ma a rendere tutto più suggestivo è l’accurato videomapping che descrive, disegna luoghi e strutture, crea effetti cromatici in linea con i sentimenti dei protagonisti, asseconda il tappeto musicale.

Protagonista assoluta è infatti la musica, mai didascalica, né di servizio. Franco Lazzaro in tandem con Airam crea una partitura complessa, di esteso respiro, con pochi recitativi. La composizione attinge a sonorità ancestrali grazie all’uso di strumenti antichi, ma la cifra complessiva è un modernissimo romanticismo melodico e l’attenta caratterizzazione dei personaggi nella complessa orchestrazione. Echi di sonorità antiche si innestano su una grammatica musicale contemporanea in cui prevale il pop e l’orecchiabilità delle canzoni.

La drammaturgia sceglie uno schema tradizionale: la struttura classica della fiaba, con il crescendo della tensione narrativa, il momento di crisi e lo scioglimento finale dell’happy end. Belli e ricercati i costumi di Rosy Bellomia, come sempre accurate le coreografie di Erika Spagnolo. Per gli amanti del genere, La città delle Amazzoni rappresenta un grande sforzo produttivo made in Sicily e ha tutte le carte in regola per una tournée nazionale.