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14 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:55
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corso di drammaturgia

Pirandello Fringe Festival: Cappellani insegna l’arte di riscrivere il genio agrigentino

Si conclude il corso di drammaturgia ispirato alle novelle: un viaggio tra Aristotele e la sensibilità moderna

14 Aprile 2026, 12:41

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Teatro Luigi Pirandello

Teatro Luigi Pirandello

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Il sipario sta per calare, ma solo per dare inizio alla magia della messa in scena. Si avvia alla conclusione il corso di Drammaturgia tenuto ad Agrigento dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani, cuore pulsante del progetto “Pirandello Fringe Festival”. Sotto la direzione artistica della regista Roberta Torre, il Polo Universitario della Città dei Templi si è trasformato in una vera e propria officina del pensiero, dove le Novelle di Luigi Pirandello sono state smontate e rimontate per parlare al pubblico di oggi.

Non è stata una semplice lezione di scrittura, ma un viaggio profondo nelle strutture della narrazione occidentale. Cappellani ha guidato i partecipanti attraverso i pilastri della tragedia — dalla Poetica di Aristotele al “Viaggio dell’Eroe” di Joseph Campbell — con un obiettivo ambizioso: creare una drammaturgia contemporanea che non tradisse l’eredità pirandelliana.

Al centro del percorso, il concetto di genius loci: l’idea che la storia, la luce e la memoria di un territorio non siano solo uno sfondo, ma attori protagonisti del processo creativo. In questo contesto, Pirandello non è apparso solo come un autore da celebrare, ma come una figura tutelare che incarna il legame indissolubile tra terra, biografia e rappresentazione.

Il corso ha sviscerato i segreti del mestiere: la costruzione della volontà dei personaggi, il peso del sottotesto e l’architettura dei tre atti. Particolare attenzione è stata riservata al primo atto, momento decisivo in cui si stabilisce l’empatia con il pubblico, e al ruolo del Coro, inteso come ponte emotivo tra la scena e la platea. Il gran finale accademico vedrà un confronto suggestivo tra l'epica dell'Odissea e la modernità dei finali pirandelliani.

Ma la sfida entra ora nel vivo. I lavori degli allievi sono passati al vaglio di una giuria tecnica che selezionerà i cinque vincitori. Le loro opere prenderanno vita in alcuni dei luoghi più iconici di Agrigento, trasformando la città in un palcoscenico diffuso.

Il verdetto finale spetterà poi al pubblico: una Giuria Popolare sceglierà il vincitore assoluto, a cui verrà offerta un’opportunità straordinaria: inserire il proprio spettacolo nel cartellone ufficiale della stagione 2026/2027 del Teatro Pirandello. Una staffetta generazionale nel nome del genio agrigentino, sostenuta da una rete d’eccellenza che vede collaborare il Teatro Stabile di Catania, la Università di Palermo (UniPA) e il quotidiano La Sicilia.