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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:59
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Attualità

Dalla Catalogna alla provincia di Ragusa per riscoprire la grandezza dei Cabrera

Prosegue l'azione di gemellaggio promossa nei mesi scorsi dalla Società ragusana di storia patria

15 Aprile 2026, 17:27

17:30

Dalla Catalogna alla provincia di Ragusa per riscoprire la grande dei Cabrera

Un convegno in Catalogna sui Cabrera

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Tra venerdì 17 e domenica 19 aprile una delegazione di alti dirigenti istituzionali della Catalogna sarà nel territorio ibleo per dare seguito e consolidare il gemellaggio avviato lo scorso anno grazie all’impegno della Società Ragusana di Storia Patria.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì alle 17 al Palazzo della Provincia di Ragusa, dove verrà presentato il volume “Montsoriu”, dedicato al restauro e alla valorizzazione del maestoso Castello di Montsoriu.

Il maniero appartenne ai conti di Caprera, la stessa casata che per secoli resse la Contea di Modica. Il castello è oggi gemellato con la Torre Cabrera di Pozzallo, a conferma del profondo legame storico tra la Catalogna e la Sicilia sud-orientale.

La giornata di sabato sarà invece riservata ai colloqui istituzionali tra la delegazione catalana e i rappresentanti politici iblei, che si terranno a Pozzallo, la città di Giorgio La Pira, figura-simbolo di dialogo, fraternità e cooperazione tra i popoli. Gli incontri puntano a consolidare e a tradurre in azioni concrete gli accordi sottoscritti nei precedenti appuntamenti svolti sia in Sicilia sia in Catalogna.

Tali iniziative sono il risultato dell’attività di coordinamento della Società Ragusana di Storia Patria, che sin dall’inizio ha colto il valore strategico di una collaborazione con gli eredi storici di quei conti che, in età medievale, furono feudatari della cosiddetta “isola nell’Isola”, ovvero l’area sud-orientale della Sicilia, oggi corrispondente alla Provincia di Ragusa.

Il ruolo della Società è stato riconosciuto sia dai partner catalani sia dalle istituzioni iblee, anche grazie a una sinergia ormai consolidata, avviata due anni fa con un convegno di studi di alto profilo scientifico: un evento che si è rivelato, non a caso, un autentico volano per i successivi incontri e protocolli.

Nel solco della grande Storia, quella degli scambi mediterranei costruiti in secoli di relazioni culturali e politiche, il prossimo fine settimana assume dunque un rilievo particolare. Le prospettive future appaiono significative non solo per la ricerca storica e per il gemellaggio culturale, ma anche in termini di sviluppo turistico ed economico dell’intero territorio ibleo.