Società
Modica: il duomo di San Giorgio tra storia, fede e futuro
Da domani e sino a mercoledì un evento culturale di eccezionale rilievo
Dal 20 al 22 aprile, il Duomo di San Giorgio farà da cornice a un appuntamento culturale di prim’ordine: il convegno “La Chiesa di San Giorgio e la città. Devozione, Arte e Istituzioni a Modica”.
L’iniziativa, nel cuore dei festeggiamenti patronali, nasce dalla collaborazione tra la Parrocchia e il mondo accademico, con l’obiettivo di proporre una lettura rinnovata del grande simbolo del Barocco siciliano.
Alla base dell’incontro vi è la volontà di andare oltre la mera esteriorità del rito. «Ho desiderato fortemente questo momento di confronto e di attenzione proprio nella settimana dei festeggiamenti» spiega padre Michele Fidone, parroco del Duomo. «Oggi più che mai è necessario dare profondità alla fede, anche con l’ausilio della ricerca scientifica. Il rischio è quello di scivolare in una banale devozione, mentre dietro questi eventi c’è molto altro: c’è una spiritualità profonda e una voglia autentica di far conoscere le nostre radici».
A fargli eco è il prof. Giuseppe Barone, coordinatore scientifico dell’evento: «Valorizzare la storia religiosa e la devozionità popolare di un santo “mondiale” come S. Giorgio può avere preziose ricadute sul tessuto sociale e culturale della città. Non si tratta, infatti, di rispolverare antiche leggende e vecchie polemiche (si pensi ai contrasti su Matricità e Patronato) quanto di approfondire i caratteri dell’identità civica tra Medioevo ed Età contemporanea, le relazioni ora virtuose ora “pericolose” tra fede e potere, i conflitti tra élite laiche ed ecclesiastiche, gli effetti sorprendenti della teatralità barocca che a partire dal Settecento modifica sentimenti e “gusto” della mentalità collettiva. Studiare S. Giorgio e la sua Chiesa, le vicende architettoniche ed artistiche consente di riaprire oggi il dibattito sulle scelte urbanistiche e sul rilancio del centro storico. Un felice tuffo nel passato per tornare a respirare aria di futuro».
Programma delle sessioni (ore 17:30 – 19:30)
Lunedì 20 aprile – Presentazione e inaugurazione mostra - Coordina il giornalista Pierpaolo Galota. Saluti iniziali di padre Michele Fidone.
- Carmelo Cataldi: “S. Giorgio martire. Un Santo universale nel culto e nel mito”.
- Giuseppe Barone: “Mater Ecclesia. S. Giorgio e il conflitto politico e religioso (secoli XVI – XIX)”.
- A seguire, inaugurazione della mostra iconografica “SAN GIORGIO, LA CHIESA E LA CITTÀ”, a cura di Marcella Burderi e Antonio Di Raimondo.
Martedì 21 aprile – Arte, Teologia e Territorio
- Domenico Pisana: “Dalla Storia al Mistero. Il significato teologico del culto di S. Giorgio a Modica”.
- Paolo Nifosì: “L’Altare in argento della chiesa di S. Giorgio”.
- Saro Guarrella: “La scalinata di S. Giorgio e la ricostruzione urbanistica della città”.
- Padre Giuseppe Antoci: “S. Giorgio e le ‘chiese parallele’ di Modica e Ragusa”.
Mercoledì 22 aprile – Attualità e Nuove Generazioni
- Lucia Trombadore: “S. Giorgio. Un esempio di bell’essere nella società del benessere”.
- Giancarlo Poidomani: “S. Giorgio per tutti: un progetto di Public History”.
- Marco Rosario Nobile: “Echi dalla capitale. Frate Marcello da Palermo e la nuova chiesa del 1643”.
- Padre Giovanni Salonia: presentazione dell’inchiesta “La festa di S. Giorgio nella percezione dei giovani”.
- Intervento di Simone Lucifora (Presidente pro tempore dei Portatori di S. Giorgio) e conclusione dei lavori.
Il convegno è aperto alla cittadinanza, agli studiosi e ai visitatori interessati ad approfondire l’intreccio inscindibile tra il Duomo e la identità profonda di Modica.