Gli interventi
Il teatro Massimo Bellini chiuso fino a fine anno: ecco i dettagli
La casa della musica catanese sarà oggetto dall'11 maggio di importanti adeguamenti per la sicurezza. E a breve partiranno anche i lavori per rifare la facciata
Per il Teatro Massimo Vincenzo Bellini ci sarà una chiusura di quasi otto mesi: dall'11 maggio al 31 dicembre infatti la grande casa della musica catanese subirà dei necessari lavori di adeguamento. Tra manutenzione ordinaria e straordinaria di riqualificazione e adeguamento alla sicurezza e alla prevenzione incendi l'operazione, resa possibile grazie a un contributo ministeriale di 1,3 milioni di euro. Ma il calendario operistico e concertistico andrà avanti: gli spettacolo sono stati già riprogrammati al Teatro Metropolitan e al Sangiorgi.
L'intervento è stato presentato questa mattina nel foyer del teatro, alla presenza del sindaco di Catania - e presidente del Cda del Bellini. Enrico Trantino, del sovrintendente del Massimo Giovanni Cultrera di Montesano, del sovrintendente ai Beni culturali e ambientali di Catania Maurizio Auteri, del dirigente ai Lavori pubblici del Comune Fabio Finocchiaro. Come spiegato da Cultrera di Montesano l'intervento «è stato fortemente voluto dall'ex presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dal Sovrintendente e dal Commissario straordinario Daniela Lo Cascio. Un investimento significativo che guarda lontano, con l'obiettivo di garantire standard sempre più elevati per artisti, lavoratori e pubblico».

Il trasferimento al Teatro Metropolitan e in parte al Teatro Sangiorgi sarà quindi «temporaneo e sarà gestito con la massima attenzione e cura, per assicurare agli abbonati e agli spettatori le migliori condizioni di fruizione e la continuità dell'offerta culturale». L'obiettivo dell'intervento, come spiegato dal sovrintendente «è oltre a dotare il Teatro di una rete di sicurezza moderna e invisibile, capace di proteggere il patrimonio architettonico senza alterare il pregio storico dell'immobile».
In programma durante l'anno, come spiegato dal sindaco Trantino, ci sono però anche altri interventi per rifare la facciata e in generale per intervenire sull'aspetto estetico. Un'operazione da 3,3 milioni che «potrebbe partire già a maggio. Questo intervento si inserisce in un quadro di riqualificazione dell'intera area. Ricordo gli interventi in piazza Lupo e Majorana e a San Berillo».
Questo intervento, nuovamente con fondi del Ministero della Cultura, oltre che sulla facciata si concentrerà sull'illuminazione artistica della stessa e su altri elementi strutturali. A questi finanziamenti si aggiungono 231.000 euro della Regione Siciliana destinati e già impiegati per il sistema di rilevazione fumi e al restauro del retro palco.