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Spettacoli

Ragusa, tutto esaurito per Ubu Re di Alfred Jarry

Un altro grande successo firmato dalla compagnia Godot

21 Aprile 2026, 01:13

01:20

Ragusa, tutto esaurito per Ubu Re di Alfred Jarry

I protagonisti di Ubu Re (foto Enzo Nasello)

Pienone per “Ubu Re” di Alfred Jarry, nuova produzione della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa. Dopo le prime recite salutate da applausi, risate e un coinvolgimento totale degli spettatori – immersi nell’universo patafisico e spiazzante dell’allestimento – lo spettacolo torna alla Maison GoDoT l’8, 10, 15, 16 e 17 maggio (venerdì ore 20:30, sabato ore 19:30, domenica ore 18:00), a chiusura della 20ª edizione di “Palchi Diversi”.

A dominare il palcoscenico è Vittorio Bonaccorso, protagonista assoluto nei panni di Ubu Re: prova corrosiva e travolgente, capace di incarnare un potere insieme ridicolo e spietato, fin troppo riconoscibile nel nostro presente. La sua firma non si limita all’interpretazione: Bonaccorso costruisce l’intero impianto scenico con una visione rigorosa e coerente. La regia procede per fratture, accelerazioni e continui slittamenti di senso, rifiutando ogni linearità rassicurante e generando un linguaggio volutamente iperbolico che disorienta e obbliga a ricalibrare lo sguardo. In questo disegno la musica, curata dallo stesso Bonaccorso, è parte integrante della drammaturgia: scandisce i cambi, orienta i movimenti, dà tempo a pantomime e quadri corali.

Accanto a lui, Federica Bisegna offre una Madre Ubu di grande incisività: figura manipolatrice e motore occulto dell’azione, sostiene e alimenta l’ascesa al potere del protagonista con lucidità e ferocia. Bisegna firma anche i costumi, elemento identitario dell’allestimento: non meri abiti, ma dispositivi narrativi che amplificano il grottesco, definiscono le psicologie e contribuiscono a un universo visivo deformato e potentissimo.

Completano il cast Alessio Barone, Rossella Colucci, Benedetta D’Amato, Alessandra Lelii, Lorenzo Pluchino, Maria Grazia Tavano e Mattia Zecchin, insieme a Ginevra Cilia, Erviola Jaupi, Marco Ghiani ed Emili Mankolli, tutti misurati e puntuali dentro una macchina scenica complessa e stratificata.

Ubu Re” diverte e, allo stesso tempo, inquieta quanto basta per aprire spazi di consapevolezza e riflessioni amare sulla condizione umana, sulla fragilità delle strutture sociali e sull’eterno ritorno del potere nella sua forma più parossistica. Un’eco che, in un presente attraversato da conflitti e guerre, risuona con intensità ancora maggiore, rivelandosi di sorprendente attualità.

“Con ‘Ubu Re’ – dichiarano i direttori artistici Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso – ci siamo misurati con un testo che non smette di porre domande. La risata è solo il primo livello: subito dopo arriva lo spaesamento, e poi la riflessione. Il grottesco, per noi, non è mai un esercizio di stile, ma un modo per guardare la realtà senza filtri, accettandone le contraddizioni. E questo testo colpisce per la sua estrema attualità. Alfred Jarry non poteva prevedere che la nostra realtà avrebbe superato la sua fantasia”.

La 20ª edizione di “Palchi Diversi” è realizzata con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Ragusa e di Enjoy Barocco.

Per informazioni e prenotazioni (anche via WhatsApp) si possono contattare i numeri 3282553313, 3393130315, 3291421719, 3384920769 o scrivere a info@compagniagodot.it. Biglietti e prevendita online su www.compagniagodot.it o presso la Maison GoDoT, in via G. Carducci 265 a Ragusa, dalle ore 17.00. Sono utilizzabili la Carta del Docente e la Carta della Cultura e del Merito. Attiva una convenzione per gli studenti iscritti all’Università di Catania.