Spettacoli
Ragusa, tutto esaurito per Ubu Re di Alfred Jarry
Un altro grande successo firmato dalla compagnia Godot
Pienone per “Ubu Re” di Alfred Jarry, nuova produzione della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa. Dopo le prime recite salutate da applausi, risate e un coinvolgimento totale degli spettatori – immersi nell’universo patafisico e spiazzante dell’allestimento – lo spettacolo torna alla Maison GoDoT l’8, 10, 15, 16 e 17 maggio (venerdì ore 20:30, sabato ore 19:30, domenica ore 18:00), a chiusura della 20ª edizione di “Palchi Diversi”.

A dominare il palcoscenico è Vittorio Bonaccorso, protagonista assoluto nei panni di Ubu Re: prova corrosiva e travolgente, capace di incarnare un potere insieme ridicolo e spietato, fin troppo riconoscibile nel nostro presente. La sua firma non si limita all’interpretazione: Bonaccorso costruisce l’intero impianto scenico con una visione rigorosa e coerente. La regia procede per fratture, accelerazioni e continui slittamenti di senso, rifiutando ogni linearità rassicurante e generando un linguaggio volutamente iperbolico che disorienta e obbliga a ricalibrare lo sguardo. In questo disegno la musica, curata dallo stesso Bonaccorso, è parte integrante della drammaturgia: scandisce i cambi, orienta i movimenti, dà tempo a pantomime e quadri corali.
Accanto a lui, Federica Bisegna offre una Madre Ubu di grande incisività: figura manipolatrice e motore occulto dell’azione, sostiene e alimenta l’ascesa al potere del protagonista con lucidità e ferocia. Bisegna firma anche i costumi, elemento identitario dell’allestimento: non meri abiti, ma dispositivi narrativi che amplificano il grottesco, definiscono le psicologie e contribuiscono a un universo visivo deformato e potentissimo.
Completano il cast Alessio Barone, Rossella Colucci, Benedetta D’Amato, Alessandra Lelii, Lorenzo Pluchino, Maria Grazia Tavano e Mattia Zecchin, insieme a Ginevra Cilia, Erviola Jaupi, Marco Ghiani ed Emili Mankolli, tutti misurati e puntuali dentro una macchina scenica complessa e stratificata.
“Ubu Re” diverte e, allo stesso tempo, inquieta quanto basta per aprire spazi di consapevolezza e riflessioni amare sulla condizione umana, sulla fragilità delle strutture sociali e sull’eterno ritorno del potere nella sua forma più parossistica. Un’eco che, in un presente attraversato da conflitti e guerre, risuona con intensità ancora maggiore, rivelandosi di sorprendente attualità.
“Con ‘Ubu Re’ – dichiarano i direttori artistici Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso – ci siamo misurati con un testo che non smette di porre domande. La risata è solo il primo livello: subito dopo arriva lo spaesamento, e poi la riflessione. Il grottesco, per noi, non è mai un esercizio di stile, ma un modo per guardare la realtà senza filtri, accettandone le contraddizioni. E questo testo colpisce per la sua estrema attualità. Alfred Jarry non poteva prevedere che la nostra realtà avrebbe superato la sua fantasia”.
La 20ª edizione di “Palchi Diversi” è realizzata con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Ragusa e di Enjoy Barocco.
Per informazioni e prenotazioni (anche via WhatsApp) si possono contattare i numeri 3282553313, 3393130315, 3291421719, 3384920769 o scrivere a info@compagniagodot.it. Biglietti e prevendita online su www.compagniagodot.it o presso la Maison GoDoT, in via G. Carducci 265 a Ragusa, dalle ore 17.00. Sono utilizzabili la Carta del Docente e la Carta della Cultura e del Merito. Attiva una convenzione per gli studenti iscritti all’Università di Catania.