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televisione

"I Cesaroni", la rivolta del web: «Inizia troppo tardi, è una fiction per famiglie»

il pubblico non perdona la messa in onda alle 22, «una mancanza di rispetto per i telespettatori». Gli ascolti premiano la serie su Rai1 "La buona stella"

21 Aprile 2026, 12:52

13:00

i cesaroni tv

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E' ancora scontro a colpi di fiction tra le due ammiraglie. Canale 5 schiera per il secondo lunedì la serie cult "I Cesaroni" amata dai fan, Rai1 replica con una nuova serie crime "La buona stella", spostata nella programmazione proprio per fronteggiare questa sfida. Ma il calo di ascolti per il web sarebbe colpa dell'orario: la messa in onda alle 22 scoraggia famiglie e bambini, i fan dei Cesaroni. E sul web scoppia la rivolta

La scorsa settimana era stato un esordio  vincente su Canale 5 per I Cesaroni - Il ritorno, di e con Claudio Amendola: la serie aveva  conquistato la prima serata  con una media di 3 milioni 486mila spettatori e uno share del 22.6%. Su Rai 1 il debutto della serie noir "La nuova stella" aveva registrato  2 milioni 768mila spettatori con il 16.2% di share. 

Ieri la situazione si è però ribaltata a sorpresa. Nonostante la fedeltà alla famiglia ei Cesaroni e ad Amendola,  gli ascolti  hanno premiato la fiction "La Buona Stella", in onda ieri su Rai1, con Miriam dalmazio e Francesco Arca, che ieri ha superato "I Cesaroni - Il Ritorno" e che si aggiudica la prima serata con 2.741.000 spettatori e il 16.9% di share, la stessa cifra della scorsasettimana, segnale di fidealizazzion edel pubblico. La serie di Canale 5 ha raggiunto lo stesso share (16,9%), grazie ad una durata maggiore, ma ha incollato allo schermo 2.301.000 spettatori. Terzo posto per Italia 1 che con 'Blacklight' ha raccolto 1.203.000 spettatori e il 7% di share.

Ma il vistoso calo d’ascolto de "I Cesaroni - Il Ritorno" non sarebbe  questione di feeling ma d’orario di messa in onda. Sul web monta la protesta, dopo la seconda puntata vista da 2.301.000 spettatori con il 16,9% di share. Passato l’effetto sorpresa dell’esordio, che aveva ottenuto il 22,6% con 3.486.000, secondo molti telespettatori la fiction ha pagato una collocazione inadatta al pubblico delle famiglie. A giudicare dalla valanga di commenti sui social, il calo d’ascolto non è figlio di una delusione per la trama ma di un orario di messa in onda giudicato insostenibile.


Sotto l’hashtag #icesaroni, che ha dominato le tendenze durante la serata, la protesta è unanime. "Iniziare una prima serata alle 22 è una mancanza di rispetto per i telespettatori", scrive un utente, riassumendo il sentimento generale. Molti sottolineano la natura "family" del prodotto: "È un prodotto per famiglie, bambini e ragazzi che il giorno dopo vanno a scuola e a lavoro, non puoi farlo finire a mezzanotte e venti".


Nel mirino dei fan finisce la strategia di palinsesto di Cologno Monzese, accusata di "rovinare ogni serie e programma". A pesare sulla messa in onda tardiva è la durata dell’access prime time, con 'La Ruota della Fortunà che ieri è terminata alle 21.53. "L'altra volta è iniziata alle 21:50, che è già tardi. Stasera dopo", lamenta un fan. La percezione è quella di una prima serata trasformata di fatto in una "seconda serata", con l’aggravante, segnalata da più parti, di un numero notevole di interruzioni pubblicitarie che portano ad estendere la durata fino a dopo la mezzanotte.


Paradossalmente, la rabbia è alimentata dal fatto che la qualità della puntata sia stata apprezzata. "A me dispiace perché la seconda puntata è stata nettamente migliore della prima", si legge in un commento. Un dettaglio che dimostra l’affetto del pubblico è l’apprezzamento per il tributo al personaggio di Cesare, interpretato da Antonello Fassari scomparso lo scorso anno: "Finire ogni puntata con un messaggio a Cesare, per renderlo 'partecipe', è un gesto bellissimo, che va oltre una semplice fiction". Il segnale che arriva dal web è forte e chiaro: il pubblico de "I Cesaroni" c'è ed è fedele, ma non apprezza la programmazione che considera irrispettosa per un prodotto dedicato alle famiglie. Ora bisognerà vedere se Mediaset deciderà di prendere delle contromisure.