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Catania capitale della lettura: il Catania Book Festival torna con oltre 100 incontri, giovani protagonisti e ospiti internazionali

Dal 24 al 26 aprile 2026 Palazzo della Cultura sarà la sede per ospitare la kermesse

22 Aprile 2026, 15:36

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Catania capitale della lettura: il Catania Book Festival torna con oltre 100 incontri, giovani protagonisti e ospiti internazionali

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Dal 24 al 26 aprile 2026 Catania tornerà a essere capitale della lettura con la sesta edizione del Catania Book Festival, ormai tra gli appuntamenti letterari più rilevanti del panorama nazionale. La manifestazione propone un cartellone con oltre 300 ospiti tra presentazioni, laboratori, workshop letterari e artistici e panel, tutti ospitati al Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele 119.

Nel corso della conferenza stampa del 15 aprile, l’ideatore e direttore della rassegna, Simone Dei Pieri, ha presentato il programma completo e svelato il manifesto dell’edizione 2026.

Il Catania Book Festival è il risultato di un lavoro continuo che dura tutto l’anno, fatto insieme alle realtà culturali, alle associazioni, alle scuole, agli editori e a tutte le energie attive della città. Quello che vediamo nei tre giorni del Festival è solo la parte visibile di un percorso molto più lungo, fatto di relazioni, ascolto e progettazione. A ogni nuova edizione Catania risponde con un entusiasmo trasversale che coinvolge pubblici diversi, ma presenta un dato molto evidente: una presenza fortissima di giovani. Si dice che questi non leggono, ma il Catania Book Festival dimostra esattamente il contrario. I giovani leggono, partecipano, fanno domande, cercano occasioni di confronto. Il Festival intercetta questo bisogno e prova a offrirgli uno spazio concreto, non episodico. Arrivare alla sesta edizione con oltre 100 incontri significa aver costruito qualcosa di solido, ma anche avere la responsabilità di continuare a crescere. Il nostro obiettivo non è solo portare grandi nomi, ma creare un ecosistema culturale che resti attivo tutto l’anno e che contribuisca a rafforzare il ruolo di Catania come città della cultura e della lettura.”

Alla presentazione, ospitata al Palazzo della Cultura, sono intervenuti il direttore della Cultura del Comune di Catania, Paolo Di Caro, che ha evidenziato la coincidenza con il Maggio dei Libri e il ruolo degli attori culturali cittadini – tra cui il Catania Book Festival – nel rilancio delle biblioteche; la prorettrice dell’Università di Catania, Lina Scalisi, che ha sottolineato come la nuova governance punti a integrare saperi umanistici e scientifici, mondo economico e STEM, per generare sviluppo e opportunità sul territorio, indicando la rassegna come modello già concreto in questa direzione; il docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Marco Lo Curzio, che ha rimarcato un rapporto di intesa e collaborazione di lungo corso con l’evento, quest’anno arricchito da nuove mostre, inclusa quella dedicata al 25 aprile, nell’ottica di una Resistenza intesa in senso ampio, anche culturale. Il vicepresidente di AMTS, Giuseppe Cannavò, ha annunciato il lancio di un biglietto unico da 5 euro valido su tutti i mezzi pubblici e l’allestimento di uno speciale bus-biblioteca “vestito” da festival; mentre il delegato alle Attività culturali dell’Ersu, Salvo Cannizzaro, ha definito la manifestazione tra gli eventi più significativi per il percorso formativo e la crescita degli universitari.

Tra gli appuntamenti di punta del 2026, Pietro Grasso, già procuratore nazionale antimafia, presenterà “U Maxi” (Feltrinelli), un’opera che riporta il lettore dentro l’aula bunker del Maxiprocesso di Palermo. Amatissimo dal pubblico giovane, Il Trono del Muori, alias Cesyro, porterà sul palco “La Muorissea” (Mondadori), rilettura irriverente e contemporanea del mito di Odisseo, capace di dialogare con le nuove generazioni con un linguaggio diretto. La scrittrice Maria Attanasio presenterà il suo ultimo romanzo, “La rosa inversa” (Sellerio), attualmente nella prestigiosa dozzina del Premio Strega. Alice Oliveri proporrà “Una cosa stupida” (Mondadori), un romanzo che intercetta le fragilità di una generazione cresciuta tra aspettative digitali e disincanto. Serra Yılmaz, attrice, regista e traduttrice turca, musa di Ferzan Özpetek, presenterà “Cara Istanbul” (Rizzoli), un racconto personale che restituisce la complessità identitaria della metropoli sul Bosforo. Di particolare rilievo anche la presenza di Colin Walsh, tra le voci più interessanti della narrativa internazionale contemporanea: lo scrittore irlandese, pluripremiato, introdurrà “Kala” (Fazi), romanzo d’esordio di grande successo, un thriller letterario che indaga memoria, amicizia e perdita.

Il programma – consultabile integralmente su www.cataniabookfestival.com/programma – accoglie molti altri autori di primo piano della scena italiana. Tra loro Barbara Bellomo, che con “L’incartatrice di arance” (Garzanti) sta scalando le classifiche nazionali; Massimo Maugeri con “Quel che facciamo dell’amore” (La nave di Teseo), una storia che intreccia memoria, musica e relazioni nel tempo; Marco Cappato con “Credere, disobbedire e combattere” (Rizzoli), testo che affronta con chiarezza il tema della responsabilità civile e della libertà individuale; Maddalena Crepet con “Ci siamo traditi tutti” (Solferino), un romanzo che attraversa gli anni del terrorismo con sguardo lucido e contemporaneo; e Riccardo Azzali, fisico teorico e divulgatore, con “Il gatto che mi ha spiegato l’universo” (Mondadori). I giovani scrittori catanesi Lorena Spampinato e Mattia Insolia, ormai espressione di una nuova scena narrativa nazionale, presenteranno rispettivamente “Cade la notte” (Feltrinelli) e “La vita giovane” (Mondadori).

La kermesse conferma anche quest’anno un’attenzione particolare alla poesia – ambito in cui il Catania Book Festival si distingue nel panorama italiano – oltre che alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico.

Tra i progetti radicati nel territorio che la rassegna promuove durante tutto l’anno spicca “Libriccino”, avviato a Librino dopo un’assemblea pubblica di co-progettazione tenutasi lo scorso ottobre proprio al Palazzo della Cultura: realizzato insieme a operatori sociali e sigle come Kataniamp, Voci Urbane e Fermento Urbano, mira a contrastare la povertà educativa.

Come di consueto, sarà possibile passeggiare tra gli stand delle case editrici indipendenti e visitare mostre d’arte e fotografiche.

L’Accademia di Belle Arti trasferirà al Palazzo della Cultura l’annuale esposizione progettata per il 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo. Il titolo, “Resistenza, Responsabilità, Grafica”, raccoglie manifesti di impegno civile dedicati a quel cruciale capitolo della storia italiana.

Elemento distintivo dell’identità visiva della rassegna è il manifesto 2026 firmato da Giovanni Esposito – Quasirosso. L’opera costruisce una narrazione simbolica: una figura femminile attraversa uno spazio sospeso tra interno ed esterno, mentre libri e lettere si liberano nell’aria, sottraendosi alla staticità per farsi materia viva. L’albero che domina la scena è insieme radice e ramificazione della conoscenza.

Il Catania Book Festival può contare sul patrocinio gratuito di Cambia, Maggio dei Libri, ARS (Assemblea Regionale Siciliana), Rete barocco eventi Unesco, Città di Catania, Università di Catania, Università Kore di Enna, Accademia di Belle Arti di Catania, Conservatorio Vincenzo Bellini, ANPI, LIPS – Lega Italiana Poetry Slam; e sul sostegno di Ersu e Fondazione Federico II Palermo. Mobility partner: AMTS e FCE (Ferrovia Circumetnea). Hospitality partner: Camplus, Verso. Food & Beverage partner: Katane e Sygla.