la mostra
La luce che unisce le sponde: Tano Siracusa espone "Maghreb" nel cuore di Agrigento
Quaranta scatti che catturano l'essenza del Nord Africa, dove il presente si fonde con la memoria della Sicilia anni Cinquanta
Con la macchina fotografica, Tano Siracusa ha perlustrato, a lungo, l’altra sponda del Mediterraneo, alla ricerca di quella luce prismatica, variata dai venti e dalle stagioni, ma riconoscibile ovunque nel nostro mare, che Van Gogh aveva cercato e trovato in Provenza, su cui Cézanne aveva spalancato e chiuso per sempre i suoi occhi, quella che descrivono Choukri a Tangeri e Pirandello a Girgenti. La luce del Mediterraneo è sempre uguale ed è patria per un siciliano come Tano Siracusa, conosciuto fotografo agrigentino che giovedì 23 aprile alle 18, inaugura la mostra “Mahgreb” presso gli spazi del Centro Pluridisciplinare d’Arte e Comunicazioni Visive A4 (Via Bentivegna, 5) ad Agrigento.
L’esposizione raccoglie una selezione di quaranta fotografie scattate dal 1983 al 2025 soprattutto in Marocco ma anche in Tunisia e Algeria, che catturano l’essenza dei territori del Nord Africa, filtrati dallo sguardo sensibile e rigoroso di Siracusa. Partendo dalla Medina di Essaouira città portuale sulla costa atlantica fino ad Asilah, poi, attraverso l’Algeria e la Tunisia, Tano Siracusa racconta per immagini i suoi numerosi viaggi che si collocano a metà strada tra il diario personale e il reportage. In esse, quasi dialetticamente, il passato si manifesta nel presente, proprio perché il Maghreb che mostra non è altro che una rievocazione delle atmosfere dell’infanzia del fotografo, quelle della Sicilia premoderna degli anni Cinquanta e Sessanta. Nei Paesi dove sono state scattate queste foto, la luce per strada taglia e chiude le ombre accentuando i contrasti oppure irrompendo dagli ingressi spalancati sui bui Caffè o dalle piccole finestre delle abitazioni, contrapponendo il bianco degli esterni alla profondità dei neri degli interni.
L’evento è promosso e organizzato da A4 artgroup, impegnata nella valorizzazione dei linguaggi visivi contemporanei nel territorio agrigentino e vuole anche essere un omaggio alla consistente comunità Maghrebina che ormai da tanti anni vive ad Agrigento. A presentare le suggestive fotografie di Tano Siracusa sarà Giuseppe “Bepi” Burgio e al vernissage sarà presente anche una rappresentanza della comunità maghrebina. L’ingresso è libero. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 2 maggio.