English Version Translated by Ai
22 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:56
×

Cultura

Un ponte di colori tra Lombardia e Messico passando dalla provincia di Ragusa: il viaggio teatrale di Amedeo Fusco che unisce arte, memoria e identità

Sotto i riflettori a Seregno e a Giussano l'epica storia della vita vissuta da Frida Kahlo

22 Aprile 2026, 17:25

17:31

Un ponte di colori tra Lombardia e Messico passando dalla provincia di Ragusa: il viaggio teatrale di Amedeo Fusco che unisce arte, memoria e identità

La locandina dell'iniziativa

Seguici su

C’è un ponte che in questi giorni attraversa l’Italia, unendo idealmente la Lombardia al Messico attraverso la vita intensa e irripetibile di Frida Kahlo. A costruirlo è Amedeo Fusco, artista e narratore che da anni dedica alla pittrice un progetto teatrale capace di trasformare la sua biografia in un’esperienza emotiva, culturale e civile.

Fusco, originario della Calabria ma da tempo residente e attivo a Ragusa, porta con sé un bagaglio artistico che nasce nel Sud e si espande verso nuovi orizzonti. La sua voce, il suo modo di raccontare, la sua ricerca teatrale sono il frutto di un percorso che intreccia radici mediterranee, sensibilità contemporanea e un profondo senso di appartenenza ai luoghi in cui vive e opera.

Il suo viaggio lombardo prende forma in più tappe significative.

La tappa di Seregno: l’arte come formazione
Il 23 aprile, Fusco sarà a Seregno, ospite dell’Istituto di Istruzione Superiore Martino Bassi, per due spettacoli dedicati agli studenti. Un appuntamento che non nasce per caso, come spiega il dirigente scolastico Luigi Sabino, che ha fortemente voluto l’iniziativa.

«Abbiamo scelto lo spettacolo di Amedeo Fusco perché la nostra scuola, al suo interno, ospita un indirizzo che cura lo studio dell’arte del territorio. Ma, più in generale, il Martino Bassi è una scuola che sperimenta in modo formativo e proattivo lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali. Attraverso l’arte – uno dei progetti cardine del nostro piano dell’offerta formativa – intendiamo consolidare principi educativi che guidino gli studenti verso un approccio più consapevole, critico e applicativo allo studio.»

Sabino sottolinea anche la necessità di offrire ai ragazzi strumenti per leggere la realtà contemporanea con profondità e autonomia:

«Vogliamo farli affacciare ai macrofenomeni della realtà, anche quelli più complessi, e portarli lontano dall’omologazione moderna imposta dai social media e da un tessuto culturale spesso impoverito. Contrastiamo questo rischio con la bellezza e con l’arte. È una direzione che perseguiamo dal 2022, quando abbiamo avviato lezioni di storia dell’arte aperte alla cittadinanza nella biblioteca di Seregno, in orario serale.»

Le ricerche e la grafica curate da Isabella Maria B accompagnano un progetto che parla ai giovani con un linguaggio diretto, vibrante, capace di attraversare generazioni e culture.

Il 25 aprile a Giussano: Frida come simbolo di resistenza
Il 25 aprile, il racconto approderà a Giussano, nel salone polivalente di Paina, per un evento promosso da ANPI Giussano. Qui il legame con la memoria civile diventa ancora più evidente: Frida Kahlo come simbolo di resistenza, non solo politica ma esistenziale. Una figura che, come ha ricordato il presidente Federico Monti, incarna una forma di libertà che appartiene a tutti, un modo di stare al mondo che non si piega alle ferite ma le trasforma in visione.

Un rito collettivo che unisce territori e generazioni
In ogni tappa, il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo: partecipa a un rito collettivo. Un invito a guardare dentro di sé, a riconoscere nelle ferite di Frida qualcosa delle proprie, a lasciarsi attraversare da quei colori che ancora oggi parlano di libertà, coraggio e bellezza.

E così, da Ragusa alla Lombardia, passando idealmente per il Messico, il viaggio di Amedeo Fusco continua a costruire connessioni. Perché l’arte, quando è autentica, non conosce confini: li attraversa, li scioglie, li trasforma in ponti.