Catania
Voci del Nord: un modo nuovo per avvicinare i giovani alla lettura
La letteratura nordeuropea in classe per ragazzi, con autrici, traduttrici, librerie e scuole che affrontano i tabù e contrastano il calo della lettura
Si chiama “Voci del Nord” ed è il progetto nato a Catania che ridefinisce il modo di avvicinare i giovanissimi alla lettura. Alla base c’è una scelta precisa: proporre alle nuove generazioni una letteratura capace di raccontare la vita senza filtri, anche nei suoi aspetti più controversi, come soprattutto gli autori nordeuropei sono capaci di fare.
Ma la strategia del progetto ideato da Francesca Mignemi, ricercatrice indipendente, e promosso dalle libraie catanesi Anna e Luisa Cavallotto, consiste nel creare connessioni tra librerie, scuole, autrici e autori tra le voci più autentiche della letteratura per ragazzi del Nord Europa, insieme a traduttrici e comunità educanti. Dal 20 al 28 aprile “Voci del nord” farà tappa all’istituto comprensivo “Raffaello Sanzio” e successivamente a Barcellona Pozzo di Gotto dove il progetto è stato promosso dalle libraie Elisa Calabrò, Simona Ruvolo e Elena Poma della libreria L’Incantastorie.
in alcuni istituti di Barcellona Pozzo di Gotto e Pace del Mela in provincia di Messina.
“Voci del Nord” porta nelle scuole catanesi autrici e autori, superando il formato tradizionale della presentazione. Gli incontri nascono da un percorso preparatorio condiviso, che coinvolge studenti, le loro famiglie e i docenti. Così, al momento del confronto, gli studenti diventano interlocutori attivi: conoscono le opere, ne hanno discusso i temi e dialogano con autrici e autori in modo consapevole.
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“Gli autori e le autrici del Nord Europa non propongono libri “a tema”, ma raccontano la vita, attraversata da questioni spesso considerate tabù dagli adulti” - afferma Francesca Mignemi - Temi come povertà, disparità sociale, innamoramento, ricerca della propria identità e persino la morte vengono affrontati con profondità e, allo stesso tempo, con una potente componente umoristica. “C’è una leggerezza che non rinuncia mai alla complessità.” - continua Mignemi - Ed è proprio questa onestà narrativa che risponde a un bisogno reale delle ragazze e dei ragazzi di oggi.”
“Voci del Nord” risponde a una criticità evidente: i bassi indici di lettura, soprattutto tra i giovani delle scuole superiori, ed è un esempio concreto di cooperazione culturale al contempo locale e internazionale. Il progetto è sostenuto da istituzioni come lo Swedish Arts Council e l’Ambasciata dei Paesi Bassi, oltre che da importanti case editrici italiane come Il Castoro, Iperborea, La Nuova Frontiera e Lupoguido. Un elemento distintivo è la presenza delle traduttrici, protagoniste del dialogo culturale.
Accanto all’ideazione culturale, la libreria Cavallotto di Catania svolge un ruolo decisivo nella costruzione e nella tenuta del progetto, mettendo in campo un’esperienza pluriennale nel lavoro con le scuole e nella promozione della lettura.
Il progetto si presenta a giugno, si concretizza a settembre, e i libri vengono letti dai ragazzi entro Natale.
Gli scrittori coinvolti sono Jenny Jägerfeld (Svezia), Mette Vedsø (Danimarca), Marlies Slegers (Paesi Bassi), Will Gmehling (Germania), e Ilaria Mancini, l’illustratrice di Hedvig dell’autrice Frida Nilsson (Svezia), che per i bimbi curerà un laboratorio artistico a partire dal testo.
“Abbiamo subito riconosciuto il valore del progetto e ne abbiamo sposato l’idea” dichiarano Anna e Luisa Cavallotto. “Da anni chi lavora con i libri non può più limitarsi alla vendita, ma deve assumere un ruolo attivo nel tessuto culturale del territorio, generando connessioni e opportunità di crescita. Il nostro obiettivo è coinvolgere sempre più scuole, enti, biblioteche”.
“Non vogliamo creare eventi meteora” concludono le tre promotrici. “Questo progetto guidato da donne punta sulla comunità educante, perché senza questo passaggio non resterebbe nulla. Noi vogliamo costruire un percorso che lascia tracce reali”.