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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:10
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Attualità

Modica, completato l'iter legato all'acquisizione della casa natale di Salvatore Quasimodo

Il percorso procedurale è stato formalizzato dalla Regione

23 Aprile 2026, 09:21

09:22

Modica, completato l'iter legato all'acquisizione della casa natale di Salvatore Quasimodo

Un sopralluogo a casa Quasimodo

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Modica compie un passo storico per la tutela del proprio patrimonio culturale: la Regione Siciliana ha concluso l’iter per l’ingresso nel demanio regionale della Casa natale di Salvatore Quasimodo.

L’annuncio arriva dall’onorevole Ignazio Abbate, promotore della norma che, dopo l’acquisizione della Fornace Penna, ha consentito di destinare 259 mila euro all’inserimento dell’abitazione del Nobel nel patrimonio immobiliare dell’ente.

Dopo anni di trattative con i privati, siamo riusciti a far quadrare il cerchio,” dichiara l’on. Ignazio Abbate, presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’ARS.

Il provvedimento non riguarda soltanto l’immobile oggi adibito a museo, ma l’intera proprietà, incluso il piano terra, il caratteristico aggrottato e il giardino che si estende fino alla Torre dell’Orologio. “Era un impegno che avevo assunto con i cittadini e con il mondo della cultura per preservare degnamente il luogo dove nacque il nostro Premio Nobel.”

Per garantire continuità e standard elevati nella fruizione del sito, l’attuale gestione affidata alla Cooperativa Proserpina resterà in carica fino al 31 dicembre 2027. “La loro esperienza è una garanzia per il mantenimento degli standard qualitativi che hanno reso Casa Quasimodo una tappa imprescindibile per i visitatori,” sottolinea il parlamentare della DC.

L’ingresso della Casa Quasimodo nel patrimonio pubblico è il primo tassello di un progetto più ampio che punta alla creazione di un Parco Letterario. A breve, Abbate effettuerà un nuovo sopralluogo tecnico per definire gli interventi necessari a un collegamento diretto con il Castello dei Conti. “L’idea è quella di creare un’offerta turistica unica e integrata,” spiega l’onorevole. “Chi acquisterà il biglietto per il Castello potrà accedere direttamente al giardino di Casa Quasimodo tramite un percorso panoramico, visitando l’abitazione e scendendo poi verso Corso Umberto attraverso i suggestivi vicoli del centro storico. Sarà un itinerario di ineguagliabile bellezza che unirà la storia medievale dei Conti alla poesia universale di Quasimodo.

L’operazione si inserisce in una strategia più estesa di recupero e valorizzazione dei beni monumentali, che vede impegnati Abbate, il direttore generale dei Beni Culturali, ing. Mario La Rocca, il direttore del Parco Archeologico di Kamarina, Giuseppe Morando, e la Soprintendenza di Ragusa, con interventi sulle criticità della cupola di San Giorgio, della Chiesa di San Pietro, della Fornace Penna e del Parco di Cava Ispica.

Restituire Casa Quasimodo al patrimonio pubblico significa assicurare un futuro a questo luogo simbolo e potenziare l’attrattività internazionale di Modica.”