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Il ritorno del "Poeta in piazza": a Sambuca il debutto nazionale del viaggio nell'universo di Ignazio Buttitta
Domenica 3 maggio va in scena il viaggio narrativo di Emanuele Buttitta ed Enrico Stassi. Un racconto multimediale che intreccia versi celebri, materiali d'archivio e testimonianze personali
Il sipario del Teatro Comunale L’Idea di Sambuca di Sicilia si prepara a scorrere su un evento di eccezionale valore civile e artistico. Domenica 3 maggio alle 19:30, la stagione 2025/2026 giunge al suo culmine con il debutto in prima nazionale di “Ignazio Buttitta. Il poeta in piazza”, un’opera che promette di restituire al pubblico la voce viva, graffiante e profondamente umana di uno dei giganti della letteratura siciliana.
Lo spettacolo, firmato da Emanuele Buttitta ed Enrico Stassi, non è una semplice celebrazione accademica, ma un vero e proprio "ritorno a casa". Ignazio Buttitta, il poeta che scelse la piazza come suo tempio e il dialetto come spada, viene rievocato attraverso un intreccio magnetico di musica, voce e materiali inediti. In scena, il nipote Emanuele ne ricuce la memoria affiancato da Maria Teresa Coraci ed Enrico Stassi, mescolando ricordi personali, scatti fotografici e frammenti audiovisivi che proiettano la figura del poeta bagherese nel cuore della contemporaneità.
La pièce cavalca l’onda di un rinnovato interesse critico, suggellato dalle recenti riedizioni Sellerio, e riporta la poesia alla sua dimensione originaria: quella di "parola-voce". È quella forza espressiva, lodata da intellettuali del calibro di Leonardo Sciascia ed Elio Vittorini, che ha saputo abbattere i confini tra cultura colta e popolare, trasformando i versi in inni civili cantati da Rosa Balistreri e Carmen Consoli.
Prodotto dall’Associazione MusicaMente in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta, lo spettacolo chiude in bellezza il cartellone di uno dei borghi più belli d’Italia. "Il poeta in piazza" è l’invito a riscoprire una poesia che è al contempo sociale, epica e lirica: una bussola per interpretare le contraddizioni di ieri e sognare un futuro più giusto.