Le dimissioni
Rita Gari Cinquegrana lascia la presidenza del Teatro Stabile di Catania
A corredo della lettera, una lunga e puntigliosa relazione sui risultati lunsinghieri ottenuti dall’ente in questi anni
La presidente del Teatro Stabile di Catania, Rita Gari Cinquegrana, ha comunicato ieri al presidente della Regione Siciliana, all'assessore regionale al Turismo e Spettacolo, al sindaco di Catania e della Città Metropolitana, ai consiglieri di amministrazione del Teatro Stabile di Catania, le proprie dimissioni.
Questo il testo della lettera:
«Egregi Soci, Egregi Consiglieri,
In quest’ultimo anno, pur tra mille difficoltà, ho continuato ad esercitare la funzione di Presidente del nostro Teatro poiché ha prevalso la visione kantiana che mi ha sempre indirizzata ad azioni orientate al rispetto della legge del dovere. Coerente ai miei principi ritengo che, nell’attuale situazione, non siano ormai utili né il mio impegno né la mia abnegazione.
È con rammarico, dunque, che comunico alle S.S.L.L. la mia assoluta indisponibilità a svolgere ancora il gravoso compito di Presidente del Teatro Stabile della Città di Catania.
Rassegno pertanto, con effetto immediato, le mie dimissioni.
Formulo a Voi tutti i migliori auguri di buon lavoro.
Catania e la Sicilia posseggono un gioiello di grande valore, il Teatro Stabile della Città: custoditelo con cura ed amore.
Cordiali saluti.
prof.ssa Rita Gari Cinquegrana».
Nella lunga relazione a corredo della lettera di dimissioni, Rita Gari Cinquegrana sottolinea: «Il TSC ha riportato in scena in questi anni il grande patrimonio della drammaturgia dell’Isola, Capuana, Martoglio, Brancati, Sciascia, Fava, Camilleri, e in particolare Luigi Pirandello, il cui universo è stato esplorato nel nostro Teatro con una continuità e una profondità uniche nel panorama teatrale italiano. Senza trascurare naturalmente i grandi classici, da Goldoni a Shakespeare, da Molière a Ibsen, da Cechov a Lorca, da Bergman a Queneau».
E prosegue: «Consapevoli della fondamentale valenza educativa del Teatro, tesa a formare il pubblico di domani, particolare attenzione abbiamo riservato al delicatissimo settore delle Scuole per le quali abbiamo appositamente realizzato i progetti delle Fiabe a Teatro, spettacoli realizzati in sinergia con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Catania. E poi le prove aperte delle “generali”, che hanno consentito a moltissimi giovani di entrare per la prima volta in un Teatro. Ed ancora, Mostre e conferenze rivolte ai più giovani ma non solo. Iniziative realizzate con budget contenutissimi o addirittura a costo zero per l’Ente che hanno visto la partecipazione entusiastica di migliaia di bambini e ragazzi delle scuole catanesi e del territorio».
Sul versante della memoria storica, Rita Gari Cinquegrana afferma: «Attraverso apposita convenzione, è stata attivata una proficua e costante collaborazione tra l’Ente Teatro e l’Accademia di Belle Arti di Catania. Nell’arco degli ultimi tre anni gli studenti, guidati dalla docente di Archivistica dell’Abact, hanno avviato una ricognizione catalografica che ha avuto come risultato la catalogazione del materiale rinvenuto. La prima fase ha riguardato l’indagine dei beni, dopodiché si è provveduto a inventariare i volumi che costituiscono la Collezione Danzuso. Si è passati poi al materiale iconografico, all’analisi dei bozzetti di scena, dei figurini e delle locandine delle opere prodotte dall’Ente, a cominciare dalla stagione teatrale 1958 per arrivare fino ai nostri giorni».