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Attualità

Modica, il gospel travolge il duomo per la festa di San Giorgio

Una "revelation" di fede in occasione delle celebrazioni in onore del megalomartire

26 Aprile 2026, 16:59

17:00

Modica, il gospel travolge il duomo per la festa di San Giorgio

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Ci sono frangenti in cui la tradizione non si limita a riproporsi, ma sceglie di rinnovarsi.

La domenica di San Giorgio, a Modica, ha consegnato alla città una pagina inedita e intensa grazie a una celebrazione eucaristica destinata a restare nella memoria collettiva.

Alle 11, il Duomo di San Giorgio ha smesso per un momento di essere soltanto un capolavoro del barocco per trasformarsi in una cassa di risonanza di profonda spiritualità.

La Santa Messa, presieduta dal vicario diocesano, mons. Ignazio Petriglieri, è stata animata in via straordinaria dal Modica Gospel Academy, diretto dal maestro Giorgio Rizza: un ponte ideale tra le radici iblee e le sonorità sacre afroamericane, capace di sorprendere fedeli e numerosi visitatori.

L’idea di affidare l’animazione liturgica principale al canto gospel porta la firma del parroco, don Michele Fidone. Una scelta coraggiosa, che ha superato le consuete atmosfere bandistiche per aprire la strada a una preghiera fisica e partecipata.

I 34 coristi dell’Academy hanno creato un clima palpabile di coinvolgimento, coniugando la solennità del rito, guidato da mons. Petriglieri, con l’intensità emotiva propria degli spirituals.

Il programma musicale ha saputo toccare corde profonde, alternando momenti di raccoglimento a slanci di esultanza, perfettamente armonizzati con la liturgia.

Il culmine si è raggiunto al termine della celebrazione. Sulle note di “Revelation 19.1”, il Duomo è letteralmente esploso in una gioia condivisa: il ritmo serrato e il messaggio del brano hanno superato ogni formalità, coinvolgendo fisicamente non solo i fedeli, ma anche le autorità civili e militari presenti nelle prime file.

Visibilmente emozionato il maestro Giorgio Rizza: “Siamo onorati di aver offerto il nostro contributo in un contesto così prestigioso. Il Gospel è preghiera urlata e sussurrata allo stesso tempo; portarla sotto lo sguardo del Patrono è stata un’esperienza di altissima spiritualità che ha unito noi e tutta la cittadinanza.”

L’evento ha confermato che la devozione per il “Santo Cavaliere” può esprimersi attraverso linguaggi universali, trovando nella musica dell’anima nuova linfa.

La “luce nuova” promessa alla vigilia ha davvero illuminato i volti della comunità modicana, consegnando una domenica di San Giorgio destinata a fare scuola.