SPETTACOLI
«Non si vende»: Fiorello e Arbore difendono il Teatro delle Vittorie, tempio della tv italiana
Per molti quel palcoscenico è un vero e proprio patrimonio della memoria collettiva da preservare
In una recente intervista rilasciata da Stefano De Martino durante la trasmissione “Che tempo che fa” sul Nove, è emersa una notizia che ha subito acceso il dibattito nel mondo dello spettacolo: il Teatro delle Vittorie di Roma sarebbe in vendita.
La storica sala, simbolo della televisione italiana, rischia dunque di cambiare volto e destinazione.
La reazione degli artisti non si è fatta attendere, con molti grandi nomi pronti a mobilitarsi per difendere un luogo così rappresentativo. Tra questi, Renzo Arbore ha espresso apertamente il proprio dissenso, sottolineando il valore culturale e storico del teatro. Anche Fiorello ha deciso di prendere posizione in modo concreto e visibile: proprio oggi aprirà la sua puntata de "La Pennicanza" su Rai Radio 2 sul canale 202 del digitale terrestre davanti al Teatro delle Vittorie, come gesto simbolico contro la possibile vendita. Un’iniziativa forte, pensata per sensibilizzare il pubblico e le istituzioni.
Il Teatro delle Vittorie è stato per decenni il palcoscenico dei grandi show della televisione italiana, ospitando protagonisti iconici come Pippo Baudo, che ha contribuito a scrivere pagine fondamentali della storia dello spettacolo. Per molti, quindi, non si tratta solo di un edificio, ma di un vero e proprio patrimonio della memoria collettiva da preservare.
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