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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:16
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la polemica

Beatrice Venezi scaricata anche dal Governo: «Noi stiamo con la Fondazione»

Il sovrintendente Colabianchi revoca l'incarico alla direttrice d'orchestra dopo le dichiarazioni al vetriolo. Il ministro Giuli si sfila e salva i vertici.

27 Aprile 2026, 13:44

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Beatrice Venezi scaricata anche dal Governo: «Noi stiamo con la Fondazione»

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Non un funerale, ma una festa. Ieri sera, mentre sul palco de La Fenice risuonava Wagner, fuori dal teatro oltre 150 persone acclamarono "Viva La Fenice", celebrando l'annullamento di tutte le collaborazioni con la direttrice Beatrice Venezi. Dentro, la notizia scatenò un'ovazione: la Fondazione ha staccato la spina a sette mesi dall'inizio del suo mandato previsto tra ottobre 2026 e marzo 2030.

A firmare il colpo di grazia è stato il sovrintendente Nicola Colabianchi, che aveva caldeggiato e difeso la nomina. Il punto di rottura? Il 23 aprile, quando Venezi, intervistata dal quotidiano argentino La Nación, accusò l'orchestra di nepotismo: "I posti passano praticamente di padre in figlio". Parole "offensive e lesive" per la dirigenza, che spinsero Colabianchi a dissociarsi pubblicamente il 25 aprile, difendendo i musicisti.

La miccia era accesa dal 22 settembre 2025, quando il ministro della Cultura Alessandro Giuli definì "meritatissima" la nomina. Da lì, scioperi, cortei e annullamenti di spettacoli: i lavoratori denunciarono opacità e scarsa esperienza di Venezi per una delle liriche più prestigiose d'Europa. La protesta dilagò oltre i sindacati, coinvolgendo pubblico, mondo culturale e l'intera Venezia, rendendo la situazione ingestibile.

Il disimpegno del governo Meloni
Clamoroso il silenzio di Roma. Venezi, consigliera del Ministero dopo l'ascesa di Giorgia Meloni e simbolo della destra, resta appesa al nulla: Giuli "prende atto" della revoca, elogiando l'autonomia del teatro e Colabianchi, senza una parola di difesa. Un'uscita notarile che scarica i costi politici sul sovrintendente, salvato da Roma ma indebolito internamente per la ritrattazione.