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Romina Power a Belve racconta di Ylenia e del matrimonio finito con Al Bano
La cantante, ex attrice, si confessa: dagli esordi alle notti lisergiche
«Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte...Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c'è più»: così Romina Power si apre a Belve, il programma di Francesca Fagnani su Rai 2 che torna martedì 28 aprile.
«Quanto ha pesato la gestione del dolore per la scomparsa di Ylenia nella vostra rottura?», domanda Fagnani sulla fine del matrimonio con Al Bano. «Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c'è niente, non c'è un sostegno, allora le cose cambiano», la risposta dell’artista.

Romina Power nell’intervista si lascia andare a un racconto inedito della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano. «Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare Romeo e a Giulietta. Quella Romina mi fa una grande tenerezza», rivela a Fagnani riguardo gli esordi della sua carriera, fatti anche con film erotici. «Lei era minorenne, sua madre dava il consenso solo perché non ci vedeva nulla di male?» chiede la giornalista. «All’epoca lei non lavorava» ammette la cantante.
L’artista racconta anche le esperienze lisergiche nella Londra anni Settanta, l’infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd e quella notte a Roma in compagnia di Keith Richards. «Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria», dice Power con un sorriso. E poi quella volta che sua madre mise Lsd nel tè del re Hussein di Giordania.