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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:01
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l'inaugurazione

Licata al centro della Storia: il Castello Sant’Angelo si fa Museo e laboratorio

Grande progetto scientifico del Parco della Valle dei Templi in collaborazione con il Comune

28 Aprile 2026, 15:41

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Licata al centro della Storia: il Castello Sant’Angelo si fa Museo e laboratorio

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C’è un’anima antica che torna a respirare tra le mura del Castello Sant’Angelo di Licata. Questa mattina, in una cornice di rara bellezza, è stato inaugurato un progetto museale e scientifico di straordinaria portata, frutto di un’alleanza strategica tra il Parco Archeologico della Valle dei Templi, l’Amministrazione comunale e le vivaci realtà culturali del territorio. Alla presenza del direttore del Parco, Roberto Sciarratta, e del sindaco, Angelo Balsamo, sono state ufficialmente aperte al pubblico cinque nuove sale espositive che promettono di trasformare il Castello in un polo d’attrazione di livello internazionale.

Un viaggio tra vita rurale e identità urbana Il percorso espositivo si snoda attraverso tappe che toccano le corde della memoria e della conoscenza. Il Museo della Civiltà Contadina, articolato in tre ambienti, ricostruisce con meticolosa fedeltà la vita rurale a cavallo tra Otto e Novecento, grazie alla preziosa collezione privata del dottor Gigi Burgio. Poco distante, il Museo iconografico della Città di Licata offre un’immersione totale nella storia urbanistica: dalla dominazione araba alle stampe del secolo scorso, il visitatore è accompagnato in un racconto per immagini che narra l’evoluzione di una comunità fiera.

 Ma l’operazione non si ferma alla sola esposizione. Grazie alla sinergia con il CNR, è stato inaugurato un laboratorio didattico archeologico, uno spazio d’avanguardia dedicato alla formazione dei giovani e alla divulgazione scientifica. Contemporaneamente, ha preso il via la quinta campagna di scavo del "Finziade Project" 2026: trenta studenti provenienti da università italiane, spagnole e inglesi scaveranno nel cuore dell'antica Finziade per riportare alla luce nuovi tasselli del passato.

Il momento clou della mattinata è stata la firma della convenzione che estende la cogestione tra Comune e Parco a siti iconici come i rifugi antiaerei di via Marconi, la Grangela e il chiostro di Sant’Angelo. “Oggi raggiungiamo un risultato importante grazie a una collaborazione vasta,” ha sottolineato il direttore Sciarratta, mentre il sindaco Balsamo ha salutato l’accordo come “una vetrina unica che ci apre spazi finora preclusi”. Un investimento interamente finanziato dal Parco della Valle dei Templi che pone Licata, definitivamente, sulla mappa del turismo d'eccellenza.