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"Come un taglio nel vetro": ferite, colpa e rinascita nella Sicilia di Borgo Venturi
Il ritorno di Giusi Russo: un romanzo di formazione nell'Isola degli anni Settanta, tra amicizia simbiotica e salvezza attraverso la musica
La pluripremiata autrice Giusi Russo, già vincitrice con il suo secondo romanzo Di notte, solo di notte del Premio letterario-giornalistico “Piersanti Mattarella” 2025 e del Premio “Nadia Toffa” 2022, torna in libreria dal 28 aprile con "Come un taglio nel vetro".
Il volume, pubblicato da Edizioni Clandestine – Gruppo Santelli nella collana Narrazioni Clandestine (pp. 210, 17,90 euro), è un romanzo di formazione e di memoria che attraversa gli anni Settanta in una Sicilia marginale, aspra e quasi leggendaria, dove l’amore si fa ferita e l’identità diventa un campo di battaglia intimo.
Selezionato al Premio Internazionale “Città di Como” 2025, sezione Inediti, e da Casa Sanremo Writers 2026, il libro, sostenuto da una scrittura di forte impronta poetica, conduce il lettore nella periferia degradata di Borgo Venturi.
Qui si incrociano le vite di due bambine, Anna e Lucia, entrambe segnate da perdite e abbandoni: Anna, fragile e brillante, affida alla musica la propria salvezza; Lucia custodisce il peso del senso di colpa per la morte della sorella gemella.
Da questo doppio nucleo emotivo si dipana la vicenda di un’amicizia simbiotica, intensa e al tempo stesso lacerata da una colpa inestinguibile.
“Al fondo di questa mia narrazione vi è un’urgenza comunicativa, il bisogno di raccontare una vicenda intima, quella di due umanità destinate a perdersi, a non riconoscersi”, spiega l’autrice. “La storia di una sorellanza assai particolare, intorno alla quale gracida un mondo trafitto dal degrado e dalla povertà. Una storia che non assolve né condanna, che parla della potenza di certi legami, ancorché graffiati da inconfessabili sensi di colpa. Un romanzo che vuole spingere a riconoscere che anche nel conflitto più violento non c’è controparte che non sia specchio dell’altra”.
“La casa editrice” sottolinea: “Il romanzo si presenta come una storia struggente e allo stesso tempo luminosa. In questo mondo duro e contraddittorio, crescere significa fare i conti con il dolore, con l’amore, con l’identità e con la difficoltà di diventare sé stessi, in un’intima battaglia quotidiana. Con una scrittura intensa e profondamente emotiva, l’autrice costruisce un racconto che intreccia infanzia, adolescenza e maturità, trasformando la storia di Anna e Lucia in una riflessione universale sulla memoria, sulla colpa, sull’amicizia e sulla possibilità di salvarsi attraverso l’arte, l’affetto e la consapevolezza”.
Come un taglio nel vetro si annuncia dunque come un’opera necessaria e potente, capace di lasciare un solco profondo in chi legge: un intreccio di ferite, legami e rinascita che parla al cuore con autenticità e autorevolezza narrativa. Dal 28 aprile, un ritorno sugli scaffali da non perdere per quanti amano la narrativa che emoziona e invita alla riflessione.