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Raffadali grida pace: aperti i due percorsi d'arte dedicati alla resistenza palestinese
Inaugurate la mostra fotografica "I grant you refuge" e la collettiva di pittura. Interventi e musica per riflettere sul dramma del Medio Oriente
In un fine settimana denso di significati, coincidente con le celebrazioni della Liberazione, Raffadali si è trasformata in un avamposto di riflessione geopolitica e solidarietà internazionale. La sala lettura della biblioteca comunale è divenuta il palcoscenico di un evento corale che, attraverso diversi linguaggi espressivi, ha acceso i riflettori sulla drammatica attualità della striscia di Gaza e sulla resistenza di un popolo.
Il sipario si è alzato sabato 25 aprile con l'inaugurazione della mostra fotografica "I grant you refuge" (Ti concedo rifugio). Un titolo che è un'invocazione, accompagnato dalle parole di Fathe Hamdan, presidente dell'associazione di amicizia Sicilia-Palestina Al Quds di Palermo. La serata ha vissuto momenti di profonda commozione grazie alle letture di Giusi Galletto, capace di intrecciare i fili della memoria della Resistenza antifascista con le istanze di libertà del popolo palestinese.
Domenica 26 aprile, l'impegno civile ha incontrato l'arte figurativa con il debutto della collettiva "Pittori per la Palestina". Sette artisti del territorio — Gaetano Gangarossa, Gerlando Meli, Antonella Palumbo, Mario Passarello, Lia Pirezza, Leonardo Tanto e Filippo Tarallo — hanno messo la propria sensibilità cromatica al servizio della causa, trasformando le tele in manifesti di umanità.
L'evento, coordinato dal professor Vincenzo Lombardo con il patrocinio dell'amministrazione guidata dal sindaco Silvio Cuffaro, ha visto anche la presentazione del volume "Boicottare Israele", arricchita dalle performance musicali di Nereo Dani, Daniele Guastella, Caterina Casà, Alessandro Nocera e Savio Nocera. Un'iniziativa sostenuta da realtà come Agrigento per la Palestina, il BDS e l'Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, che conferma come la cultura possa essere, ancora oggi, il principale strumento di mediazione e denuncia.
Le mostre fotografiche e pittoriche resteranno aperte al pubblico fino al 1° maggio, visitabili ogni pomeriggio dalle 15:30 alle 20:00.