Roma
Il Concertone del Primo Maggio scalda i motori: Arisa, Spollon e BigMama per una "Woodstock" italiana del lavoro nell'era dell'IA
A piazza San Giovanni è quasi tutto pronto per la grande kermesse musicale per festeggiare e auspicare la dignità del lavoro
Fervono prove e preparativi in piazza San Giovanni a Roma, che come di consueto si prepara a ospitare il Concertone del Primo Maggio. Padroni di casa saranno Arisa e Pierpaolo Spollon (alla loro prima esperienza da presentatori sul palco dell’evento promosso dai sindacati), affiancata dalla BigMama, alla sua terza conduzione. Al trio il compito di accogliere i circa 50 artisti che animeranno la giornata (45, più altri 6-7 presenti nell’opening a partire dalle 13): Angelica Bove, Bambole Di Pezza, Birthh, Casadilego, Chiello, Dardust con Davide Rossi, Delia, Ditonellapiaga, Dolcenera, Dutch Nazari, Eddie Brock, Emma, Emma Nolde, Ermal Meta, Frah Quintale, Francamente, Francesca Michielin, Fulminacci, Geolier, I Ministri, Irama, La Niña, Lea Gavino, Levante, Litfiba, Madame, Maria Antonietta e Colombre, Mobrici, Niccolò Fabi, Nico Arezzo, Okgiorgio, Orchestra Popolare La Notte Della Taranta, Paolo Belli, Pinguini Tattici Nucleari, Primogenito, Riccardo Cocciante, Rob, Rocco Hunt, Roshelle, Santamarea, Sayf, Senza Cri, Serena Brancale, Silvia Salemi, Sissi.
Lo slogan scelto quest’anno da Cgil, Cisl e Uil - che auspicano la trasformazione dello show in una vera e propria Woodstock italiana, sollecitazione ripresa da più parti - è “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. “Come ogni anno la Rai si mobilita per il Concerto del Primo Maggio, perché il tema del lavoro è un tema che l’azienda del servizio pubblico sta provando a raccontare nelle sue trasformazioni. Stiamo vivendo un’accelerazione tecnologica che ha impatti enormi, sia per chi fa azienda che per chi fa sindacato. Dobbiamo capire dove sta andando questo processo, con l'impegno che il lavoro mantenga la centralità della persona”, dice l’Ad Giampaolo Rossi, sottolineando il consueto impegno dell’azienda nella copertura dell’evento che sarà trasmesso in diretta su Rai 3 (a partire dalle 15.15 e fino alle 20.15 con un’interruzione dalle 19 alle 20), Radio 2, Rainews.it, RaiPlay e Rai Italia.
«Da tre anni il Concertone ha fatto un salto evolutivo dal punto di vista dell’intrattenimento che va di pari passo con i cambiamenti nella musica», aggiunge Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time, che spiega come sia stato valutato anche lo spostamento - almeno per il segmento serale - dello show su Rai1. «Per quest’anno poi abbiamo deciso di rimanere su Rai3 per una coerenza editoriale e di palinsesto, ma è una riflessione che abbiamo fatto e che faremo ancora».
Il cast è variegato ed eterogeneo «ed è la fotografia più attendibile possibile della musica italiana, deve rappresentare il presente ma anche intercettare il futuro, tra dimensione popolare e culturale, perché anche la parola è protagonista della giornata. Ogni anno è come fare il vino o l’olio: il risultato dipende dall’annata» - sostiene Massimo Bonelli, direttore artistico del Concertone -. E c'è da dire che non è neanche un palco come gli altri: si suona dal vivo, con un palco girevole e non è facile: esserci è una scelta. Mancano gli stranieri? Ma negli ultimi 20 anni la musica italiana è diventata più rilevante, basta guardare le classifiche.»
Come sempre il palco sarà il luogo dal quale partiranno messaggi importanti, cercando di mitigare con la leggerezza. «La musica parlerà tanto e noi dovremo solo essere i giullari di questa corte. Senza dimenticare che il Primo Maggio è una festa che vale, il lavoro è una cosa importante per tutti, è sacro e il Primo Maggio va celebrato con tutto il cuore, l’anima e la convinzione che ci deve essere», è il pensiero di Arisa. Da parte sua Spollon, volto noto delle fiction Rai, afferma di essere un grandissimo cantante «ma solo sotto la doccia. Io sarò l'appendice dei ragazzi in piazza. Leggerezza sì, ma con profondità d’animo come diceva Italo Calvino». BigMama - che quest’anno non ha monologhi in programma ma nuova musica da proporre - non nasconde l’ansia che la «accompagna tutti gli anni. Ma ogni volta imparo sempre qualcosa di più. Mi piace parlare ai miei coetanei. La piazza è un luogo importante che dimostra come i giovani abbiano voglia di lottare: mai come adesso ne abbiamo tantissimo bisogno».