Geologia e memoria
Sulle tracce di Ciàula: ad Aragona il viaggio nelle miniere che ispirarono Pirandello
Sabato 2 maggio la terza tappa di "Gessi e Zolfare" nel Parco minerario della Montagna
Esistono luoghi dove la geologia si fa letteratura e il paesaggio diventa memoria collettiva. Uno di questi è il Parco della Montagna di Aragona, che sabato 2 maggio si trasformerà in un’aula a cielo aperto per la terza giornata del programma “Gessi e Zolfare”. L’iniziativa, promossa dal WWF-Riserva di Torre Salsa con il patrocinio del Libero Consorzio di Agrigento e della Regione Siciliana, punta i riflettori su un patrimonio che è al contempo naturalistico e profondamente umano.
Il cuore dell'evento sarà un’escursione guidata dal geologo Giuseppe Chiarelli, che condurrà i partecipanti tra i sentieri e le miniere che hanno segnato la storia economica e sociale dell'Isola. Non è un luogo qualunque: in queste gallerie lavorò Stefano Pirandello, padre del Premio Nobel Luigi, e proprio qui, nella miniera Taccia-Caci, il drammaturgo agrigentino immaginò lo stupore primordiale di Ciàula davanti alla luce della luna.
Il percorso ricostruirà l’epoca brutale dello sfruttamento dello zolfo, rievocando le condizioni disumane di “carusi” e zolfatai, simboli di una Sicilia dolente ma resiliente. "Vogliamo valorizzare una risorsa storico-culturale fondamentale", ha dichiarato il Presidente del Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino, sottolineando l'importanza di far conoscere alle nuove generazioni il sacrificio che ha plasmato questo territorio.
L’appuntamento, organizzato in collaborazione con l’Associazione “Mintini”, inizierà alle ore 9:30 e avrà una valenza scientifica oltre che divulgativa, garantendo crediti formativi agli iscritti all’Ordine Regionale dei Geologi. Sarà l'anteprima del gran finale previsto per il 10 maggio, quando il testimone passerà a Punta Bianca per l'esplorazione del patrimonio speleo-minerario della costa.