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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 15:24
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INDA

Teatro Greco di Siracusa, la stagione dei record: Eschilo, Sofocle ed Euripide sold out prima ancora di cominciare

Quattro produzioni di rango - con Bonaiuto, Boni e la regia di Àlex Ollé - per un cartellone che punta a riscrivere i suoi primati

30 Aprile 2026, 15:09

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Teatro Greco di Siracusa, la stagione dei record: Eschilo, Sofocle ed Euripide sold out prima ancora di cominciare

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Centosessantamila presenze tra venduto e prenotato, e la stagione non è ancora cominciata. Il dato lo porta in dote Francesco Italia, sindaco di Siracusa e presidente della Fondazione Inda, alla presentazione della 61esima stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco: l'anno scorso, alla stessa data, ci si fermava a 129mila. Venticinquemila spettatori in più, già prima dell'alzata di sipario. Il marmo antico di Siracusa, evidentemente, non smette di attrarre.

Un cartellone da grandi firme

Si apre l'8 maggio con Alcesti di Euripide, diretta da Filippo Dini nella traduzione di Elena Fabbro: per il debutto, le musiche di Paolo Fresu saranno eseguite dal vivo — un dettaglio che trasforma la prima in qualcosa di più di una prima. Lo spettacolo è coprodotto con il Teatro Stabile del Veneto. Il giorno dopo, 9 maggio, debutta Antigone di Sofocle per la regia di Robert Carsen, nella traduzione di Francesco Morosi: Camilla Semino Favro è Antigone, Paolo Mazzarelli è Creonte, con Mersila Sokoli, Gabriele Rametta e Graziano Piazza a completare un cast di rango.

Il 13 giugno tocca a uno dei nomi più attesi: Àlex Ollé, regista catalano tra i fondatori della Fura dels Baus, porta al Teatro Greco I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Anna Bonaiuto veste i panni della regina Atossa, Alessio Boni è lo spettro di Dario, Giuseppe Sartori il messaggero, Massimo Nicolini Serse. Chiude la stagione principale l'Iliade, dal 14 al 27 giugno, diretta da Giuliano Peparini e coprodotta con il Parco archeologico di Siracusa: Vinicio Marchioni è l'Aedo, Giuseppe Sartori Achille, Alessio Boni Priamo — quest'ultimo impegnato dunque in due produzioni diverse della stessa stagione.

I giovani e le scuole: il futuro del classico si forma ad Akrai

Parallelamente, a Palazzolo Acreide, il teatro antico di Akrai ospiterà dal 10 maggio al 3 giugno il Festival internazionale del teatro classico dei giovani: 106 scuole, oltre 2mila studenti, 99 rappresentazioni. In platea e sul palco ragazzi provenienti da tutta Italia e da paesi europei — Grecia, Belgio, Francia, Lussemburgo. Ad aprire, il liceo Don Milani di Acquaviva delle Fonti con Lisistrata; a chiudere, la sezione Balestra dell'Accademia d'Arte del Dramma Antico con l'Iliade. Il manifesto dell'edizione 2026 porta la firma di Fabiana Pantaleo, studentessa del Liceo Artistico Majorana di Gela, realizzato nell'ambito di un progetto con Eni, main sponsor della Fondazione.

Il passato in realtà immersiva, il presente in scena

La novità di quest'anno non è solo sul palco. La consigliera delegata Marina Valensise ha presentato Sotto il cielo degli Dei, mostra multimediale che con il supporto dell'intelligenza artificiale condurrà il visitatore — spettatore o semplice turista del Parco archeologico Neapolis — attraverso cent'anni di storia delle rappresentazioni classiche. «Non vogliamo conservare la cenere del passato», ha detto Valensise, «ma un luogo vivo dove la tradizione viene proposta». Indossando un visore, le immagini d'archivio si trasformano in un viaggio nel tempo.

Prosegue intanto al Museo Archeologico Paolo Orsi, fino al 30 giugno, la mostra Al di là del limite, dialogo tra archeologia e teatro attraverso reperti, video, costumi e musiche delle rappresentazioni più celebri. E all'Orecchio di Dionisio, dal 30 maggio al 18 giugno, torna il ciclo di incontri sui temi della letteratura antica: tra gli ospiti Luca Micheletti, Amanda Sandrelli, Walter Lapini. Chiusura il 25 giugno con Vincitori e vinti: la guerra e la fragilità della vita, serata promossa da Eni con Anna Bonaiuto, Giulio Guidorizzi ed Emanuele Trevi.

Siracusa si conferma, stagione dopo stagione, l'unico posto in cui Eschilo fa il tutto esaurito.