Patrimonio storico
Giornate nazionali dei castelli: due giorni per scoprire, anche in Sicilia, fortezze nascoste, restauri e trekking culturali
La 27ª edizione dell'iniziativa i prossimi 16 e 17 maggio con l'apertura straordinaria di 24 siti
Sabato 16 e domenica 17 maggio tornano le Giornate Nazionali dei Castelli, evento giunto alla 27/a edizione che unisce ricerca, mondo accademico e valorizzazione del patrimonio storico monumentale. Promosso dall'Istituto Italiano dei Castelli e patrocinato dal ministero della Cultura, l'appuntamento offre al grande pubblico, agli studiosi e ai turisti la possibilità di accedere a siti fortificati spesso non inseriti nei circuiti tradizionali, in un itinerario esclusivo tra restauro, archeologia e vita contemporanea. Le 19 sedi regionali dell'Istituto apriranno 24 siti a visite guidate gratuite, trekking culturali e seminari di studio.
«Le Giornate Nazionali dei Castelli rappresentano ogni anno un momento fondamentale per avvicinare il grande pubblico a una parte essenziale della nostra storia e del nostro paesaggio culturale» - spiega Michaela Stagno d'Alcontres, presidente dell'Istituto Italiano dei Castelli. Le architetture fortificate non sono soltanto testimonianze militari del passato, ma veri e propri archivi di pietra che raccontano l'evoluzione politica, sociale e tecnologica dei territori italiani.

Da Nord a Sud le proposte sono tante e interessanti: in Lombardia sono previsti un itinerario lungo i resti delle cinquecentesche Mura Spagnole a Milano, un seminario sulla tutela delle cinte murarie e la visita alla Rocca di Palazzolo sull'Oglio, due giorni di studi sui restauri a Palazzo Affaitati di Cremona, un focus sui rari castelli a motta con la visita al borgo di Redondesco a Mantova e, varcando eccezionalmente il confine, l'arrivo a Castelmur a Promontogno. In Veneto si esplorerà il Vorwerk St. Procolo, capolavoro di ingegneria militare asburgica, oggi al centro di un ambizioso recupero a Verona. Il Piemonte aprirà la torre duecentesca di Rocca Ciglié sulle Langhe; in Liguria i riflettori sono puntati sul borgo di Finale Ligure e in Emilia Romagna il Castello di Formigine racconterà la sua evoluzione da presidio militare trecentesco a dimora rinascimentale. Il Trentino Alto Adige propone un doppio appuntamento con gli affreschi di Castel Rodengo e gli intarsi di Castel Velturno, mentre in Friuli Venezia Giulia si passeggerà alla scoperta dei tre torrioni superstiti di Sacile.
Nel Centro Italia il focus sarà sugli antichi presidi e i gioielli rinascimentali: nel Lazio i visitatori potranno accedere al Forte Aurelia; in Toscana la Fortezza del Girifalco a Cortona mostrerà l’ampliamento difensivo mediceo; nelle Marche, il focus accademico si sposterà a Cagli, tra il trecentesco Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli e la chiesa di San Domenico. Infine l’Umbria aprirà il Castello di Pieve del Vescovo a Corciano.

Nel Sud e nelle isole sarà possibile visitare le grandi stratificazioni del Mediterraneo: la Campania dedicherà un mese di appuntamenti ai manieri con l’apertura del Castello Pignatelli della Leonessa a San Martino Valle Caudina, trasformato nei secoli in un palatium gentilizio.
In Calabria il Castello Ducale di Corigliano-Rossano si mostrerà in tutta la sua imponenza; in Basilicata i ruderi del Castello Carafa a Colobraro illustreranno le dinamiche dell’incastellamento lucano.
In Puglia spiccherà il profilo del Castello di Manfredonia, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale del Gargano; in Abruzzo sarà visitabile la Fortezza di Civitella del Tronto e in Molise il Castello Pandone di Venafro incanterà con i suoi affreschi rinascimentali raffiguranti i cavalli da guerra a grandezza naturale.

La proposta in Sicilia è di un fine settimana diffuso tra castelli nella provincia di Palermo: il Castello di Cefalà Diana che con la sua torre domina il borgo medievale e le terme arabo-normanne; il Castello di Caccamo, ancorato alla roccia del Monte San Calogero; la Torre Roccella di Campofelice di Roccella e la visita alla Real Casina di Caccia di Ferdinando III di Borbone, nella Riserva Naturale Bosco della Ficuzza.
Infine in Sardegna si visiteranno il borgo fortificato e il Forte Santa Teresa a Carloforte (SU), edificati nel Settecento per proteggere la colonia genovese di Tabarca.
Prenotazioni: istitutoitalianocastelli.it.