Spettacoli
Ragusa, la stagione teatrale chiude con "Gente di facili costumi" del grande Nino Manfredi
Mercoledì 20 maggio al Duemila i protagonisti saranno Flavio Insinna e Giulia Fiume
Il Teatro Duemila di Ragusa si appresta a calare il sipario sulla stagione con un appuntamento di forte intensità emotiva e di alto profilo culturale: il ritorno in scena di “Gente di facili costumi”, uno dei testi più emblematici di Nino Manfredi.
L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale C&M sotto la direzione artistica di Carlo Nobile, conclude un percorso che nei mesi scorsi ha proposto al pubblico ragusano narrazioni, volti e linguaggi capaci di coinvolgere e far riflettere.
Scritto negli anni Ottanta e divenuto nel tempo un piccolo classico del palcoscenico italiano, il lavoro racconta l’incontro inatteso tra due solitudini: una prostituta animata da sogni e un intellettuale disilluso, costretti a condividere la stessa stanza in seguito a un incidente notturno.
Da questa convivenza forzata nasce un dialogo che alterna ironia, malinconia e verità scomode, mettendo a nudo fragilità e contraddizioni di mondi apparentemente inconciliabili eppure, in fondo, complementari.
Celebre per la capacità di fondere leggerezza e profondità, il testo conserva una sorprendente attualità nello sguardo rivolto alle ipocrisie sociali e alla complessità dei rapporti umani.
A dare nuova voce ai protagonisti saranno Flavio Insinna e Giulia Fiume, diretti da Luca Manfredi, figlio del grande Nino. Insinna porterà in scena la sua energia e l’attitudine a muoversi tra comicità e malinconia, mentre Fiume offrirà un’interpretazione delicata e intensa di un personaggio attraversato da sogni, ferite e desiderio di riscatto.
Una coppia scenica che promette di restituire tutta la forza emotiva di un’opera che ha segnato la storia del teatro popolare italiano.
Lo spettacolo è in programma mercoledì 20 maggio alle 21 al Teatro Duemila di Ragusa.
I biglietti sono acquistabili online e al botteghino di via Roma 168, aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Con questo ultimo appuntamento, la stagione del Duemila si chiude nel segno della qualità e della memoria, rendendo omaggio a un autore capace di raccontare l’Italia con ironia, umanità e un profondo senso di verità. Una conclusione che non rappresenta un punto fermo, ma un ponte verso nuove storie da condividere con il pubblico ragusano.