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7 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:33
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Pirandello "cambia casa" e raddoppia: il Palacongressi diventa la nuova cittadella dei libri

Il direttore Sciarratta risponde alle critiche sulla distanza: "Una decisione orientata al futuro e alla crescita della città"

07 Maggio 2026, 06:15

06:20

Pirandello "cambia casa" e raddoppia: il Palacongressi diventa la nuova cittadella dei libri

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L'Ente Parco Valle dei Templi si accinge a riconsegnare alla città la fruizione della Biblioteca Museo Luigi Pirandello dopo il periodo di chiusura e lo spostamento, dalla sede di via Imera, al Palacongressi del Villaggio Mosè.

«Il trasferimento dell’ingente patrimonio librario – spiega il direttore Roberto Sciarratta - si è reso necessario per garantire una sede più adeguata sotto il profilo funzionale ed economico. La precedente collocazione di via Imera comportava infatti costi molto elevati per la Regione, pari a circa 180mila euro annui di affitto. Oggi, grazie alla disponibilità del Palacongressi, possiamo contare su spazi idonei e senza costi di locazione, con un evidente vantaggio in termini di sostenibilità e la possibilità di investire maggiormente nei servizi e nella valorizzazione del patrimonio».

Che cosa prevede il suo progetto di trasformare parte degli spazi del Palacongressi in un Polo Culturale cittadino?

«Il progetto di trasformazione del Palacongressi – continua Sciarratta - punta a realizzare un vero e proprio polo culturale cittadino, capace di integrare diverse forme di offerta: dalla biblioteca alle attività teatrali e musicali, fino a incontri ed eventi. L’obiettivo è creare uno spazio vivo, dinamico e aperto, che diventi un punto di riferimento stabile per la comunità e per il quartiere del Villaggio Mosè».

Che cosa è previsto nel progetto di ammodernamento dell'istituzione? Verranno accorpate altre biblioteche?

«Per quanto riguarda l’ammodernamento sono già stati realizzati interventi importanti sul piano impiantistico, con l’adeguamento degli spazi attraverso sistemi di climatizzazione, rilevazione fumi e dispositivi antincendio, rendendo la struttura pienamente conforme agli standard richiesti. Il progetto prevede inoltre l’integrazione della biblioteca del Parco Archeologico, con un’attenzione particolare ai temi dell’archeologia e dell’architettura, e non si esclude la possibilità di ulteriori sinergie con altre realtà bibliotecarie».

Da alcuni cittadini si sono registrate delle perplessità circa la scelta della nuova sede, in quanto spostata dal centro città e decentrata. Che cosa risponde a queste perplessità?

«Rispetto alle perplessità sulla scelta della sede, ritengo sia una decisione orientata al futuro. Il Palacongressi offre spazi ampi, moderni e già pronti ad accogliere una programmazione culturale articolata. L’intento è quello di creare un nuovo polo di attrazione culturale, capace di arricchire l’offerta complessiva della città e di valorizzare ulteriormente il territorio».

Come funzionerà la nuova struttura bibliotecaria? Oltre al direttore quanto personale sarà impegnato nella gestione? Ci saranno le risorse necessarie?

«La nuova struttura bibliotecaria sarà organizzata in modo efficiente, sotto la mia direzione e con il supporto di personale qualificato. L’assenza dei costi di affitto consente di liberare risorse che potranno essere destinate al funzionamento e ai servizi, garantendo così una gestione sostenibile e di qualità».

Ormai manca poco e la biblioteca regionale verrà riaperta ufficialmente al pubblico. Quali le prime iniziative culturali?

«La data di riapertura ufficiale sarà comunicata a breve una volta completati gli ultimi passaggi organizzativi. Stiamo lavorando a un programma di iniziative culturali che accompagnerà l’inaugurazione, con presentazioni, incontri e attività coerenti con la vocazione della biblioteca, con particolare attenzione alla letteratura e ai temi scientifici e culturali di riferimento».