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7 maggio 2026 - Aggiornato alle 13:34
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circolo dei nobili

AriaBook, il nuovo respiro di Agrigento: quando la lettura diventa libertà

Un festival che trasforma i libri in ossigeno per il pensiero. Si parte l'8 maggio con il giallo magnetico di Claudia Lanteri

07 Maggio 2026, 09:42

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AriaBook, il nuovo respiro di Agrigento: quando la lettura diventa libertà

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C’è un nuovo modo di intendere la letteratura all'ombra dei templi, un progetto che trasforma la lettura da esercizio solitario in atto collettivo di libertà. Si chiama AriaBook – Ogni Libro, un respiro, la rassegna letteraria che debutta ad Agrigento sotto la sapiente cura di Alice Titone e Beniamino Biondi. Il nome non è solo un acronimo che gioca con le iniziali dei fondatori, ma una vera e propria missione: restituire alla città uno spazio di decompressione intellettuale, dove il libro diventa finestra e il pensiero aria pura.

La rassegna, che si configura come un piccolo festival pronto a mettere radici nel tessuto urbano, troverà la sua casa ideale nello storico Circolo dei Nobili di via Atenea. In un’epoca satura di rumore, AriaBook sceglie il silenzio fecondo delle pagine per offrire al pubblico una pausa vitale, un momento per "inspirare" storie e visioni.

L'esordio è fissato per venerdì 8 maggio alle ore 18:30. A inaugurare il ciclo di incontri sarà Claudia Lanteri con il suo "L'isola e il tempo" (Einaudi). Non un semplice giallo, ma un’opera densa e magnetica ambientata negli anni Sessanta su un’isola vulcanica a sud della Sicilia. Al centro, un naufragio che rompe gli equilibri e un mistero che si fa ossessione, cullato per trent’anni da una narrazione spiazzante.

Il calendario di AriaBook proseguirà poi con una costellazione di ospiti d’eccezione: dal debutto narrativo di Carmelinda Gentile (24 maggio) alle riflessioni estetiche di Tanino Bonifacio (29 maggio), fino alla chiusura di giugno con le voci di Giacomo Pilati e Gaspare Grammatico. Un viaggio tra giallo, saggistica e memoria siciliana, pensato per chi crede che la cultura sia, oggi più che mai, un bene di prima necessità. Come l'aria, appunto.