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Pirandello Fringe Festiva

Dal banco alla scena: la sfida dei giovani autori per conquistare il Teatro Pirandello

Il corso di drammaturgia curato da Ottavio Cappellani giunge alla fase finale. Entro fine mese l'annuncio dei finalisti che animeranno i luoghi simbolo di Agrigento e Porto Empedocle, in un intreccio unico tra biografia dell'autore e genius loci

08 Maggio 2026, 05:45

05:50

Dal banco alla scena: la sfida dei giovani autori per conquistare il Teatro Pirandello

Si sta concludendo, con la lettura degli elaborati dei partecipanti da parte della Giuria, il corso di Drammaturgia svolto ad Agrigento dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani per il progetto “Pirandello Fringe Festival” con la direzione artistica della regista Roberta Torre.

Il corso, fondato sull’arte della scrittura teatrale e sulla rielaborazione scenica delle novelle di Luigi Pirandello, è svolto presso il Polo Universitario e si è sviluppato in collaborazione con il Teatro Pirandello di Agrigento, il Teatro Stabile di Catania, il quotidiano “La Sicilia” e il Polo Territoriale Universitario UniPA.

La giuria che sta leggendo e selezionando le opere è composta da Valerio Santoro, Rita Gari, Marco Savatteri, Tiziana Bonsignore, Alessandro Patti e Andrea Cirino.

I titoli delle cinque opere finaliste verranno resi noti, assieme agli autori dei testi, entro il prossimo 25 maggio.

“Il corso – spiega la direttrice Roberta Torre – ha esplorato le grandi strutture narrative della tradizione occidentale, dalla poetica di Aristotele al Viaggio dell’Eroe teorizzato da Joseph Campbell, per guidare i partecipanti verso una drammaturgia che sappia essere al tempo stesso fedele al genio pirandelliano e pienamente contemporanea. Tra i temi affrontati – continua la regista – la costruzione dei personaggi e l’importanza della loro “volontà” drammatica, il ruolo del sottotesto nel dialogo teatrale, la lingua individuale di ciascun personaggio, e il rapporto tra struttura narrativa e vita reale.

Il percorso ha attraversato le tre fasi classiche del dramma, dall’esposizione alla crisi, fino alla trasformazione finale, con particolare attenzione al primo atto, spesso sottovalutato, ma decisivo per creare empatia e chiarire la “missione” del protagonista.

Il filo conduttore è il genius loci: l’identità di ogni luogo, storia, luce, memoria come elemento attivo della scrittura. Pirandello, figura tutelare del progetto, incarna questo legame tra autore, terra e rappresentazione. Testi e immagini insieme propongono uno strumento di ricerca in cui lo spazio non è sfondo, ma parte essenziale del processo creativo.

Speciale rilievo – continua – è stato dato al legame tra la biografia di Pirandello e la sua opera, letta attraverso le tre fasi dell’amore e al ruolo del Coro come ponte tra scena e pubblico.

Il corso si concluderà con l’analisi della Prova Finale e del Terzo Atto, mettendo a confronto il finale dell’Odissea con i finali pirandelliani.

Le cinque opere finaliste verranno messe in scena in luoghi iconici della città di Agrigento: Santo Spirito, il palazzo delle Poste, La Cattedrale e piazza Kenndy a Porto Empedocle.

Subito dopo la proclamazione dei cinque finalisti, verrà nominata una Giuria popolare che sceglià il vincitore a cui sarà data la possibilità di mettere in scena il proprio spettacolo durante la stagione 2026/2027 al Teatro Pirandello. “C’è molto entusiasmo per questo progetto – conclude Roberta Torre – perché renderà viva e soprattutto pirandelliana la città di Agrigento”.