il cartellone
Siracusa, via alle rappresentazioni classiche: 4 produzioni, incontri, grandi attori e registi. Tutto quello che c'è da sapere
Antigone, Alcesti, I Persiani, Iliade: testi capolavoro, musicisti come Paolo Fresu dal vivo per il debutto, mostre, incontri e un processo simulato
Due donne con una ostinata allergia alla parola “limite”. Che sorpassano, coraggiose e indomite, solo con la forza delle loro idee, del loro amore. Una si sacrifica per il marito e soprattutto per i figli, Alcesti. L’altra è pronta a morire per una giustizia divina che si contrappone alle leggi dello Stato, Antigone. Guerre, violenza, coraggio, morte e l’eterna illusione del potere umano si intrecciano nei titoli in scena al Teatro greco di Siracusa per le rappresentazioni classiche dell’Inda.
Non a caso la stagione si intitola “Sconfinamenti”. Alcesti oltrepassa il limite tra la vita e la morte, ritorna dall’Ade «è viva e morta pare»; Antigone supera il confine imposto da Creonte, il bando che intima di non seppellire i nemici della patria, e in nome dell’umanità si oppone a un potere ottuso; Serse ne I Persiani, con la sua superbia, valica i limiti imposti dalla natura a ogni uomo, nella tragedia che narra il primo conflitto tra Occidente e Oriente, delineando confini che anche oggi sembra impossibile pacificare.
Alle quattro produzioni, tre tragedie e uno spettacolo che unisce prosa, musica, musica, danza, si aggiungono le Metamorfosi di Ovidio all’Orecchio di Dionisio, e un calendario fitto di appuntamenti, mostre, incontri, spettacoli. Una stagione già da record che si avvia al sold out: sono stati venduti o prenotati 40 milabiglietti in più rispetto alla stessa data dell’anno scorso. Stretta connessione con l’attualità, alcuni dei più grandi registi contemporanei, traduzioni moderne più vicine alla sensibilità di oggi, spettacoli di musica, danza e parole per un pubblico più ampio e più giovane sono la ricetta dei numeri degli ultimi anni.
La 61ª stagione delle rappresentazioni classiche si apre oggi, 8 maggio, con Alcesti di Euripide, diretta da Filippo Dini, nella traduzione di Elena Fabbro, con le musiche di Paolo Fresu che le eseguirà dal vivo proprio per il debutto dello spettacolo. Protagonista Deniz Ozdogan, con lei Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle). Alcesti rimarrà in scena fino al 6 giugno; sarà poi dal 3 al 5 luglio al Teatro Grande di Pompei, il 17 e 18 luglio al Teatro romano di Ostia Antica e il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona.
Il 9 maggio debutterà Antigone di Sofocle per la regia di Robert Carsen, un gigante, un regista di fama internazionale che completa la trilogia di Sofocle, nella traduzione di Francesco Morosi. Protagonista è Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è Creonte, Mersila Sokoli è Ismene. Antigone replicherà fino al 5 giugno.
Il 13 giugno debutterà al Teatro greco il visionario regista catalano Àlex Ollé, tra i fondatori de La Fura dels Baus, celebre compagnia di ricerca, che dirigerà I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Nel cast Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni in quello dello spettro di Dario, Giuseppe Sartori sarà il messaggero. Lo spettacolo sarà poi dal 10 al 12 luglio al Teatro Grande di Pompei.
L’Iliade, coprodotta in collaborazione con il Parco archeologico di Siracusa, tornerà in scena dal 14 al 27 giugno, con Vinicio Marchioni nel ruolo dell’Aedo, Giuseppe Sartori in quello di Achille, Alessio Boni in quello di Priamo e oltre 80 artisti fra i quali anche gli allievi dell’Accademia dell’Inda e della Peparini Academy. Musiche di Beppe Vessicchio.
Dal 21 giugno al 5 luglio, all’Orecchio di Dionisio, la messa in scena di alcuni episodi delle Metamorfosi di Ovidio, sotto la direzione di Giuliano Peparini.
Dal 10 maggio al 3 giugno nel teatro antico di Akrai a Palazzolo Acreide si terrà la XXX edizione del Festival internazionale del teatro classico dei giovani alla quale parteciperanno oltre 2000 studenti da tutta Italia e anche da Grecia, Belgio, Francia e Lussemburgo. 99 le rappresentazioni previste. Si parte domenica 10 maggio con il Liceo “Don Milani” di Acquaviva delle Fonti (Ba) con Lisistrata. Si chiude il 3 giugno, con la sezione Balestra dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico con l’Iliade.
E ancora incontri, dialoghi, suggestioni, e un processo che mette Creonte sul banco degli imputati. All’Orecchio di Dionisio si terrà il ciclo di incontri a cura di Margherita Rubino con ospiti come Luca Micheletti che dialogherà con Francesco Morosi (30 maggio), Amanda Sandrelli con Margherita Rubino (3 giugno), Walter Lapini con Iacopo Gori (11 giugno) e Caterina Mordeglia con Giuliano Peparini (18 giugno).
Si chiude il 25 giugno, con Vincitori e vinti: la guerra e la fragilità della vita, con Anna Bonaiuto, Giulio Guidorizzi, Olimpia Imperio, Giuseppe Sartori ed Emanuele Trevi.
Il 22 maggio torna l’appuntamento con Agòn, il processo simulato promosso dal Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights e dall’associazione Amici dell’Inda in collaborazione con Fondazione Inda.
“Processo a Creonte - la scelta di Antigone” che vedrà imputato Creone (Paolo Mazzarelli), nel ruolo dell’accusa Sabrina Gambino, Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, in quelli della difesa l’avvocato Nicola Canestrini (Rovereto, Trento), come testimone Antigone (Camilla Semino Favro), la Difesa di Antigone l’avvocato Alessandra Ballerini (Genova, avvocato della famiglia di Giulio Regeni). Presidente di Giuria: Giudice Rosario Aitala, Primo Vice Presidente della Corte Penale Internazionale dell’Aia. Giudici a latere: Concetta Grillo, già Presidente di sezione Tribunale di Caltagirone, Alessio Lo Giudice, Ordinario di Filosofia e Diritto, Università Messina, Facoltà di Giurisprudenza.
Spazio come sempre alle mostre. Tra le novità una esposizione immersiva al Teatro greco, Sotto il cielo degli Dei, che grazie all’intelligenza artificiale, consente a spettatori e visitatori del Parco archeologico di compiere un viaggio nel tempo attraverso la storia delle rappresentazioni classiche e dei suoi grandi protagonisti. A Palazzo Greco la mostra multimediale Orestea atto secondo. La ripresa delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, mentre proseguirà fino al 30 giugno, al Museo archeologico Paolo Orsi, la mostra Al di là del limite, promossa dall’Inda con il Parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai che propone un dialogo tra archeologia e teatro.
Fino al 31 dicembre, la Fondazione Inda e Ortea Palace Hotel Sicily daranno vita a un ciclo di eventi con incontri con registi e attori, performance e un percorso fotografico dedicato alle rappresentazioni classiche.