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MUSICA

Eurovision Song Contest, ecco i primi 10 finalisti: fuori San Marino, proteste contro Israele, ovazione per Sal Da Vinci

La serata non è stata avara di colpi di scena, con l’inatteso avanzamento di Polonia e Belgio

13 Maggio 2026, 12:13

Eurovision Song Contest, ecco i primi 10 finalisti: fuori San Marino, proteste contro Israele, ovazione per Sal Da Vinci

Sal Da Vinci e i cantanti di Israele, San Marino, Lituania e Polonia

Primi responsi dalla Wiener Stadthalle di Vienna per l’Eurovision Song Contest 2026, edizione del 70° anniversario.

Al termine della prima delle due semifinali sono stati annunciati i dieci Paesi che approdano alla finalissima di sabato 16 maggio. In ordine casuale, hanno ottenuto il pass: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia.

La serata non è stata avara di colpi di scena, con l’inatteso avanzamento di Polonia e Belgio.

Rientrano in finale, dopo alcuni anni di assenza, anche Moldavia, Serbia e Croazia.

La Lituania prosegue invece il suo filotto positivo, centrando la sesta qualificazione consecutiva dal 2021.

Amara delusione per San Marino: la coppia formata da Senhit e dalla star internazionale Boy George, con il brano "Superstar", non è riuscita a superare il turno.

Si arresta così l’ambizioso percorso del Titano, che negli ultimi anni aveva investito nella propria selezione nazionale, dapprima "Una Voce per San Marino" e, dal 2025, "San Marino Song Contest", portando in gara artisti come Achille Lauro e Gabry Ponte.

Fuori anche Portogallo ed Estonia, sempre qualificatisi rispettivamente dal 2021 e dal 2022, mentre prosegue l’astinenza dalla finale per il Montenegro.

L’accesso di Israele con Noam Bettan era atteso, ma è maturato in un clima di forte tensione. Già prima dell’esibizione, l’artista è stato fischiato dal pubblico in arena, tra cori “Stop the genocide”. La partecipazione israeliana è finita al centro di accese polemiche per mesi, sfociate nel boicottaggio della competizione da parte di cinque Paesi: Spagna, Islanda, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi. Malgrado le contestazioni, Israele — forte di un secondo posto nel 2025 e di un terzo nel 2023 — si conferma tra le nazioni più competitive.

Nel corso della serata si sono esibiti anche i rappresentanti di Italia e Germania, già qualificati di diritto alla finale. Per l’Italia, Sal Da Vinci ha presentato "Per sempre sì" con una performance scenografica, che prevedeva un abito da sposa con il tricolore e fuochi d’artificio, accolta con grande favore e una vera propria ovazione.

Al termine della semifinale si è svolto il sorteggio per la composizione dell’ordine di uscita della finale: per Sal Da Vinci, così come per Croazia, Moldavia, Finlandia, Germania e Israele, è stata estratta la "Producer’s choice", che affiderà agli organizzatori (ORF ed EBU) la decisione sulla posizione in scaletta. Svezia, Lituania e Polonia si esibiranno nella seconda metà della finale, mentre Serbia, Grecia e Belgio sono stati assegnati alla prima metà. L’ordine definitivo sarà comunicato dopo la seconda semifinale di giovedì.