Comix & Games di trapani
Diabolik arriva in Sicilia, un albo speciale ambientato a Segesta
Il re del terrore ruba una preziosa maschera. L'edizione, realizzata con il Parco archeologico, è firmata da un team di autori siciliani
Tra le colonne bianche di Segesta si muovono furtive due ombre. Sono le sagome di Diabolik ed Eva Kant, in fuga con una maschera preziosa che sottratta a un lobbista greco. Il Re del Terrore si è travestito ancora una volta per confondersi tra gli spettatori del SegestaTeatroFestival, ha “studiato” il Parco archeologico sui manoscritti della Biblioteca Fardelliana e ha ritrovato gli antichi passaggi che conducevano al mare, quelli che gli archeologi cercano da secoli: sarà la via di fuga del ladro creato dalle sorelle Giussani nell’ormai lontano 1962.
Per la prima volta, il «Re del terrore» arriva in Sicilia e sceglie il parco archeologico del Trapanese. «Il tesoro di Segesta» è infatti l’albo speciale di Diabolik realizzato per Trapani comix & games in collaborazione con parco archeologico di Segesta, CoopCulture, Nerd attack ets e Astorina.
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L’edizione speciale da 16 pagine è stata realizzata da un team di autori di origini siciliane di calibro nazionale e internazionale. Soggetto e sceneggiatura sono di Tito Faraci (Topolino, Paperinik, Zagor, Dylan Dog) e Marco Rizzo (Feltrinelli, Disney, Marvel, Panini), mentre i disegni e la copertina sono stati affidati a Claudio Stassi (Bonelli, Dampyr) con i colori di Laura Piazza. Il lettering, invece, è di Maurizio Clausi. L’albo non sarà in vendita, ma legato alle attività di fidelizzazione del Parco archeologico di Segesta, come l’acquisto di abbonamenti per il SegestaTeatroFestival o materiali al bookshop. Un’occasione per scoprirlo sarà il Trapani Comix & Games, in programma dal 22 al 24 maggio a Villa Margherita a Trapani dove farà parte dei gadget legati al Golden Pass del festival.
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L’albo sarà l’ambasciatore del parco archeologico da Rimini a Londra, con mostre delle tavole originali, laboratori didattici e iniziative rivolte ad appassionati. «Rendiamo contemporaneo ciò che è antichissimo, regalando una nuova vita e cercando un dialogo con il pubblico di domani - spiega il direttore di Segesta, Luigi Biondo - Abbiamo suggerito spunti e racconti a disegnatori e sceneggiatori, scoprendo insieme un nuovo modo di valorizzare un sito archeologico».