I conti della cultura
Siti culturali di Catania: l'obiettivo è 1 milione di incassi. E il Castello Ursino dovrebbe riaprire il 2027
I dati del sindaco: il solo Anfiteatro romano ha incassato, nel 2025, 133.000 euro su 345.000 totali
Quando riaprirà il Castello Ursino, chiuso dall’anno scorso per lavori di riqualificazione e restauro? Si tratta di uno dei maggiori siti culturali cittadini, che ospita peraltro il museo civico, è nei giorni scorsi la direzione Cultura, insieme con il sindaco Enrico Trantino, ha effettuato un sopralluogo in cantiere, i cui esiti e dettagli verranno a breve resi noti dal Comune. Ma, secondo quanto anticipato, sembra che i lavori stiano procedendo come da cronoprogramma. E dunque ci si può attendere la riapertura del maniero entro i primi mesi del 2027.
Nel frattempo a interrogare l’amministrazione comunale sui “numeri della Cultura” in città è stato il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Pier Maria Capuana. Nel “question time” di giovedì ha chiesto conto di analisi dei flussi, degli incassi, del modello gestionale dei siti culturali e museali a gestione comunale negli ultimi tre anni, con valutazioni per il miglioramento dell'offerta. E ha anche fatto un auspicio: “Superare il milione di euro annuo di incassi culturali diretti. Un obbiettivo ambizioso, ma raggiungibile, continuando ad investire su qualità e valorizzazione del patrimonio”
Al netto dei cantieri e in attesa del “saldo finale” degli incassi nelle varie annualità, in realtà il milione di euro non solo sembra raggiungibile, ma anche superabile se si considerano i 614.437 euro di incassi totali tra tutti i siti nel 2024 (erano 441.957 euro nel 2023 e 227.737 euro nel 2022). Nel 2025, tenendo conto della chiusura del Castello, gli incassi totali si erano attestati a 345.675 euro.
Nella risposta dettagliata, firmata dal sindaco Trantino che detiene la delega alla Cultura, si è confermato come il Castello Ursino sia e resti la “locomotiva” del sistema culturale e turistico: a spiccare sono infatti i 93.914 visitatori nel 2024 per un incasso totale di 424.543 euro, un dato in crescita esponenziale se consideriamo che nel 2022 gli incassi erano stati di 192.489 euro e nel 2023 di 332.007 euro.
Relativamente agli altri siti: il Museo Belliniano in piazza San Francesco aveva registrato 2.996 visitatori nel 2022 per un incasso di 8.479 euro, 9.768 visitatori nel 2023 e incasso di 26.730 euro, 9.073 visitatori nel 2024 (incasso 26.509 euro) e, nel 2025, 10.539 visitatori per un incasso di 34.594 euro. Si tratta di un sito museale e culturale che, sebbene arricchito negli ultimi anni dal Museo multimediale, ancora soffre di scarsa pubblicità e indicazioni per raggiungerlo.
C’è poi l’Anfiteatro romano in piazza Stesicoro, di proprietà del Parco archeologico regionale e che dal 2024 fino al 2029, attraverso apposita convenzione, verrà gestito dal Comune: i dati disponibili in questo caso sono quelli del 2024, e contano 13.496 visitatori per un incasso di 100.998 euro, e del 2025 quando i visitatori erano stati 44.112 per un incasso di 133.790 euro.
Vi sono anche il Palazzo della Cultura, che nel 2025 aveva incassato 44.977 euro con i 98.501 visitatori connessi alle attività espositive e culturali che qui vengono ospitate. Per la Chiesa di San Nicolò l’Arena 91.094 visitatori per un incasso di 68.257 euro. Fanalino di coda (ma perché meno noto) il Polo di Santa Chiara con 1.055 visitatori e un incasso di 3.118 euro.
«Secondo i dati emersi - ha commentato Capuana - la città ha già intrapreso una traiettoria di crescita importante, ora serve alzare ancor di più il livello dell’offerta culturale, delle mostre, degli eventi e della qualità complessiva dell’esperienza turistica. Parliamo di integrazione tra i siti culturali, bigliettazione coordinata, digitalizzazione dei servizi e maggiore collaborazione con il Parco Archeologico regionale». E si tratta di attività che il Comune sarebbe ormai pronto ad attivare.