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Il ritorno del gotico siciliano: ad Agrigento un viaggio tra le architetture del potere dei Chiaramonte

Alla Biblioteca Lucchesiana la presentazione del nuovo saggio di Nicolò Fiorenza

16 Maggio 2026, 21:57

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Il ritorno del gotico siciliano: ad Agrigento un viaggio tra le architetture del potere dei Chiaramonte

La storia scolpita nella pietra torna a parlare ad Agrigento. Mercoledì 20 maggio, alle ore 18, la prestigiosa Biblioteca Lucchesiana ospiterà l’illustrazione al pubblico del volume “Portali chiaramontani in Sicilia”, firmato dallo storico dell’arte e ispettore regionale dei Beni culturali Nicolò Fiorenza.

Il saggio non si limita a un taglio specialistico, ma propone un vero itinerario nell’architettura tardomedievale dell’isola, tra XIII e XIV secolo, mettendo a fuoco l’impronta della potente casata dei Chiaramonte, il cui linguaggio costruttivo ha inciso in profondità sull’identità siciliana.

Attraverso un rigoroso lavoro di sopralluoghi, rilievi e comparazioni, l’autore ha ricomposto una mappatura inedita e suggestiva dei principali manufatti riconducibili a quella stagione.

Un capitolo di rilievo è dedicato al recente restauro del portale gotico del Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo, autentico emblema cittadino restituito alla sua grazia originaria.

Proprio da quel cantiere palermitano ha preso forma l’ispirazione della pubblicazione: “Questo volume nasce da un’esperienza diretta di studio, osservazione e tutela del patrimonio chiaramontano maturata durante il restauro del portale gotico del Conservatorio di Palermo”, ha dichiarato Nicolò Fiorenza, rimarcando come i portali vadano intesi non soltanto come elementi costruttivi, ma come “testimonianze vive della cultura figurativa, della memoria storica e delle forme di rappresentazione del potere nella Sicilia tardomedievale”.

A suggellare il valore istituzionale e scientifico dell’opera, interverranno l’Arcivescovo Metropolita di Agrigento S.E. Mons. Alessandro Damiano, il Soprintendente Vincenzo Rinaldi e l’architetto Alessandra De Vecchi.

La pubblicazione si avvale inoltre del contributo dell’assessore regionale dei Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, configurandosi come strumento imprescindibile non solo per studiosi e addetti ai lavori, ma anche per cittadini e visitatori desiderosi di riscoprire una delle stagioni più originali e affascinanti del Medioevo siciliano.