il contest
La corona dell'Eurovision va alla Bulgaria, Italia protagonista con Sal da Vinci
Si chiude con l'eccezionale piazzamento azzurro (5° classificato) l'edizione dominata dal duello tra bulgari e israeliani. La Romania si prende il terzo gradino del podio
La finalissima dell’Eurovision Song Contest si è conclusa con un esito spettacolare ed emozionante: la Bulgaria ha trionfato, imponendosi con un bottino di 516 punti.
Con il brano «Bangarangà», Dara ha infiammato il palco della Wiener Stadthalle di Vienna, regalando al suo Paese la prima, storica affermazione nella kermesse canora europea.
Classe 1998, l’artista è tra le voci più apprezzate della scena pop bulgara ed è già nota al grande pubblico come coach di «The Voice of Bulgaria».
La canzone, il cui titolo si traduce con «Caos», è un potente inno alla libertà personale e alla ribellione, capace di convincere tanto le giurie quanto il televoto del continente.
Il successo assume un valore ancor più significativo alla luce del percorso della nazione nella manifestazione. La Bulgaria, che ha debuttato all’Eurovision nel 2005, non aveva mai centrato il gradino più alto del podio nelle sue quattordici partecipazioni: il miglior risultato restava il secondo posto ottenuto nel 2017 da Kristian Kostov con «Beautiful Mess».
Il cammino del Paese all’ESC è stato segnato da nove mancate qualificazioni alla finale e da diverse sospensioni, l’ultima tra il 2023 e il 2025.
Il successo è maturato al termine di un serratissimo testa a testa con Israele, costretto alla piazza d’onore con 343, dopo un duello che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso prima dell’allungo decisivo del futuro vincitore. A completare il podio una solida Romania, terza a quota 296.
I riflettori e l’orgoglio tricolore sono però tutti per Sal da Vinci. Il rappresentante dell’Italia ha offerto una performance di grande intensità, che gli è valsa un eccellente quinto posto nella graduatoria generale con 281 punti. L’artista ha incantato giurie e platee europee, sfiorando per soli sei voti il quarto posto dell’Australia (287) e respingendo l’assalto della Finlandia, la grande favorita della vigilia, sesta con 279. Un risultato di assoluto prestigio, che conferma il nostro Paese tra i protagonisti della kermesse musicale internazionale. In coda, invece, si registra la debacle del Regno Unito, fanalino di coda con appena 1 punto.