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Ci lascia a 88 anni l’«ultimo» dei muralisti e l'uomo della Divina Commedia di Campobello di Licata

Addio a Silvio Benedetto, artista italo‑argentino: una carriera tra pittura, scultura e teatro, dai murales nelle Cinque Terre ai progetti di restauro per le sue opere

18 Maggio 2026, 12:58

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Ci lascia a 88 anni l’«ultimo» dei muralisti e l'uomo della Divina Commedia di Campobello di Licata

È venuto a mancare, all'età di 88 anni, l'artista italo-argentino Silvio Benedicto Benedetto di caratura nazionale, protagonista di un lungo percorso tra pittura, scultura, teatro e arte pubblica, lasciando un segno profondo anche nel territorio agrigentino. Benedetto se n'è andato, colpito da un malore, poco prima l'inizio del suo spettacolo teatrale al Centro Celeste di Palermo, dal titolo «Ti ho visto, sai» di cui era regista e attore. Benedetto era arrivato in Italia sul finire degli anni Cinquanta al seguito del nonno, nativo di Avola, mettendosi subito in mostra con i pittori della corrente di piazza del Popolo.

Amico di Renato Guttuso, l'artista era considerato l'ultimo dei muralisti per via della sua esperienza giovanile maturata in Sudamerica allievo del muralista Siqueiros. Dopo l'esperienza romana, Benedetto si era trasferito in Sicilia, a Palermo e a Campobello di Licata, realizzando in quest'ultima cittadina una serie di opere monumentali tra cui il Parco della Divina Commedia con 110 monoliti dipinti su tutti i lati, raffiguranti scene della commedia dantesca.

Altre opere di Benedetto si trovano in Liguria nelle Cinque Terre dove ha realizzato murales e raffigurazioni di scene di vita tra i terrazzamenti liguri e il mare. Ad Agrigento Benedetto aveva realizzato anni fa i contenuti artistici per piazza San Giuseppe e piazza Bac bac. Fedele alle ultime volontà, la moglie di Benedetto, Silvia Lotti, ha disposto che questa mattina il corpo dell'artista venga trasferito dal Policlinico di Palermo al cimitero di Campobello dove sarà cremato. Proprio nelle ultime ore l'amministrazione di Campobello aveva deciso per il ritorno definitivo nell'aula consiliare, del celebre trittico di Benedetto dedicato al tema del lavoro. Sempre l'amministrazione aveva confermato al maestro la possibilità, tramite un finanziamento, di restaurare i monoliti della Valle delle Pietre Dipinte, in parte danneggiati e da anni in stato di abbandono. «Il modo migliore - dice il sindaco Vito Terrana - per ricordare il maestro che ha dato lustro al paese, trasformando il borgo agricolo in una città di cultura».