la svolta
Biblioteca Lucchesiana, cambia il volto della cultura: riapre l'antico ingresso del Settecento
L'istituzione riprende possesso dei locali concessi ai padri redentoristi. Sinergia tra Arcidiocesi e Parco archeologico per i lavori di restauro della sala monumentale
Un ritorno al futuro nel segno della grande bellezza barocca e della restituzione della memoria storica. La Biblioteca Lucchesiana di Agrigento si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione strutturale e logistica: l'annuncio ufficiale del ripristino dell'ingresso originario segna l'inizio di una nuova era per uno dei poli culturali più preziosi dell'intera Sicilia. La notizia, che ha immediatamente catturato l'attenzione di studiosi e cittadini, è stata diffusa nel corso di un affollato convegno organizzato per ricordare la figura di monsignor Domenico De Gregorio, storico "narratore e poeta dell'umano", a vent'anni dalla sua scomparsa.
Ad aprire i lavori e a svelare i dettagli del piano di rilancio è stato don Giuseppe Cumbo, vicario generale e presidente della Deputazione della Lucchesiana, il quale ha portato i saluti dell'arcivescovo monsignor Alessandro Damiano (impegnato a Roma per l'assemblea della Cei). L'iniziativa di riappropriazione degli spazi storici nasce proprio dal forte impulso impresso dall'arcivescovo Damiano, che ha mosso i fili di una complessa operazione di restauro identitario dell'edificio fondato nel Settecento dal vescovo Andrea Lucchesi Palli.
Il recupero dell'identità originaria e i nuovi spazi
La vera svolta logistica e simbolica risiede nel ripristino dell'antico accesso monumentale. Ma non si tratta solo di una porta che si riapre: l'operazione prevede un ampliamento senza precedenti della superficie della biblioteca. I locali storici adiacenti, concessi nei secoli passati ai padri redentoristi, torneranno infatti nella piena e legittima disponibilità della Lucchesiana. Si chiude così un cerchio storico lungo 250 anni, dopo che la comunità redentorista ha definitivamente concluso il proprio prezioso servizio pastorale e culturale ad Agrigento nel 2019.
La riconsegna di questi ambienti permetterà alla struttura di moltiplicare gli spazi da destinare ad attività didattiche, mostre, consultazione e conservazione, restituendo organicità al progetto architettonico settecentesco. La nuova Deputazione, ricostituitasi poche settimane fa all'interno del Capitolo dei Canonici con l'obiettivo di trasmettere e conservare la volontà del vescovo fondatore, lavorerà in stretta e totale sinergia con il direttore e legale rappresentante della Lucchesiana, don Angelo Chillura, per tradurre questi nuovi spazi in un'offerta culturale moderna e fruibile.
Un cantiere hi-tech guidato dal Parco archeologico
L'annuncio dell'apertura del vecchio ingresso non è rimasto un'intenzione teorica, ma poggia già su solide basi operative e istituzionali. Sarà infatti il Parco archeologico della Valle dei Templi, sotto la direzione dell'architetto Roberto Sciarratta, a finanziare e dirigere i complessi interventi edilizi.
I tecnici del Parco non si limiteranno a restaurare l'ingresso originario, ma procederanno al rifacimento della pavimentazione della splendida sala monumentale e alla rifunzionalizzazione di tutti i nuovi ambienti recuperati dall'ex convento dei redentoristi. Una sinergia virtuosa tra beni culturali e istituzioni ecclesiali che promette di restituire alla città un gioiello architettonico pienamente integrato nei circuiti turistici e scientifici internazionali.