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Stefano De Martino e il “cantiere” di Sanremo 2027: vuole Maria De Filippi ma ora le priorità sono Belen e Santiago

Conduttore, direttore artistico e padre: sta collezionando ruoli a una velocità che farebbe impallidire chiunque

29 Maggio 2026, 12:51

13:00

Stefano De Martino e il “cantiere” di Sanremo 2027: vuole Maria De Filippi ma ora le priorità sono Belen e Santiago

Lunedì 25 maggio, mentre a Roma si discuteva di ascolti e regolamenti per il festival 2027, Stefano De Martino era su un treno o un aereo verso Milano. Motivo: Belén Rodriguez era stata soccorsa nella sua abitazione di Brera, portata in codice giallo al Policlinico per accertamenti. Lui, secondo le ricostruzioni di Fanpage, avrebbe anche posticipato le registrazioni di Affari Tuoi per raggiungerla.

La notizia rimbalzava su tutte le testate di gossip, con i soliti fronti contrapposti: da una parte le indiscrezioni su un malore serio, dall'altra una versione ridimensionante - porta del bagno bloccata, incidente domestico -  accreditata da ambienti vicini alla showgirl. La realtà, come spesso accade, sta nel mezzo e resta ancora in parte opaca. Quello che risulta confermato: l'intervento del 112, l'arrivo dei sanitari, il trasporto in ospedale.

Il punto però non è la cronaca rosa in sé. È che in mezzo a tutto questo c'era Santiago, tredici anni, figlio di entrambi. Non si trovava in casa quella mattina, ma la sua posizione era una delle preoccupazioni concrete che avrebbero spinto il padre ad attivarsi. Poche settimane fa lo stesso Fanpage aveva segnalato che il ragazzo aveva scelto di sparire dai social dei genitori — una piccola, significativa mossa di autodifesa da parte di un adolescente cresciuto sotto i riflettori. De Martino lo sa. Ed è probabilmente per questo che si è mosso.

Sanremo 2027, il cantiere è aperto

Sul fronte professionale, il quadro è già definito. Durante la finale del Festival 2026, Carlo Conti ha passato il testimone a Stefano De Martino in modo esplicito e pubblico. Non un'indiscrezione, un'investitura in diretta. De Martino condurrà e dirigerà artisticamente Sanremo 2027.

Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, ha confermato che la macchina è avviata: si lavora al regolamento, alla struttura organizzativa, alla squadra. Per la direzione musicale è già circolato il nome di Fabrizio Ferraguzzo, manager con un profilo solido nell'industria discografica. La Rai non sta improvvisando.

Gli ascolti danno ragione alla scelta. Affari Tuoi, nella stagione in corso, oscilla tra 4,4 e 4,8 milioni di spettatori con share tra il 23% e il 24% — numeri che per l'access prime time di Rai 1 sono una garanzia. De Martino ha dimostrato di tenere il pubblico generalista ogni sera, non solo nei grandi eventi. E i grandi eventi si costruiscono su quella base.

Maria De Filippi: voce o progetto?

Attorno a Sanremo 2027 è circolata anche un'indiscrezione che, per quanto non confermata, ha già infiammato i corridoi: Maria De Filippi potrebbe affiancare De Martino in almeno una serata del Festival. Adnkronos l'ha rilanciata, altre testate l'hanno ripresa. Gli entourage non confermano, la Rai non si sbilancia.

Vale però la pena ragionarci, anche solo come ipotesi. De Martino è diventato noto televisivamente ad Amici nel 2009. Portare De Filippi sul palco dell'Ariston significherebbe chiudere un cerchio narrativo piuttosto potente: la talent scout e il talento, vent'anni dopo, sul palco più importante d'Italia. È un'immagine che si vende da sola — e forse è proprio per questo che circola con tanta insistenza.

Sul fronte numeri, filtra anche l'ipotesi di ridurre i Big in gara a 24-26, rispetto alle edizioni più recenti. Niente di definitivo, ma suggerisce un'intenzione: un festival più snello, meno congestionato, costruito sulla misura del conduttore.

Due binari, una sola settimana

C'è qualcosa di insolito, in questa settimana di De Martino, che vale la pena notare senza enfatizzarlo troppo. Lo stesso uomo che sta negoziando il futuro televisivo più ambito d'Italia si è ritrovato a gestire un'emergenza familiare reale, concreta, con sirene e codici gialli. Non è un contrasto poetico: è semplicemente la vita, che non aspetta il momento giusto.

Quel che emerge, a freddo, è la misura con cui ha scelto di muoversi: senza comunicati, senza foto, con la discrezione di chi ha capito che certe cose non si gestiscono davanti alle telecamere. Per un personaggio che vive di visibilità, è una scelta tutt'altro che scontata.