il giallo
Giallo al Pompidou: rubata la banana di Cattelan da 6 milioni di dollari
L'opera "Comedian" scompare nel nulla a Metz. Il museo sporge denuncia per il furto, ma il vero capolavoro resta intatto: il concetto dietro la materia
Centre Pompidou-Metz, nuovo colpo di scena attorno a Comedian di Maurizio Cattelan: la celeberrima banana fissata al muro con nastro adesivo è stata sottratta da ignoti. Il museo francese, che presenta l’installazione all’interno della monumentale mostra "Dimanche sans fin", ha presentato denuncia e ha provveduto in tempi rapidi a ripristinare il frutto, che per sua natura viene generalmente sostituito ogni tre giorni.
L’episodio riaccende l’annoso dibattito sul senso e sulla vulnerabilità dell’arte contemporanea.
Non è la prima volta che l’opera subisce incursioni del pubblico: già nel luglio del 2025 un visitatore aveva staccato e mangiato la banana, rivendicando il gesto sui social.
La differenza, come ha evidenziato Elsa De Smet, responsabile della comunicazione del Centre Pompidou-Metz, è che in questa occasione manca un autore identificabile, circostanza che ha motivato una denuncia formale per violazione del rispetto dovuto alle opere esposte.
Resta però una domanda di fondo: che cosa viene davvero rubato quando sparisce la banana?
Il fulcro del lavoro non risiede nel frutto deperibile, bensì nel certificato di autenticità e nelle precise istruzioni di reinstallazione. Come ricordano studiosi e case d’asta, richiamando i maestri del concettuale da Marcel Duchamp a Robert Rauschenberg, in questa tipologia di operazioni il valore si sposta dalla materialità dell’oggetto all’idea.
Il furto, dunque, non cancella l’opera: ne colpisce temporaneamente la "presenza scenica" e il rituale espositivo.
Dalla prima apparizione ad Art Basel Miami Beach nel dicembre 2019, quando le prime edizioni furono vendute tra 120.000 e 150.000 dollari, fino all’asta di Sotheby’s a New York nel novembre 2024, dove un esemplare ha raggiunto 6,24 milioni di dollari, Comedian ha mandato in corto circuito le logiche del collezionismo.
L’evidente sproporzione tra il costo irrisorio di una comune banana e i milioni spesi costituisce il motore stesso dell’installazione: un modo tagliente per dimostrare che il mercato dell’arte acquista prestigio, narrazioni e "relazioni di significato", non i semplici materiali.
Cattelan, la cui carriera si distingue per una vena ironica, critica e insieme malinconica, ha costruito ben più di una provocazione. Nell’esposizione di Metz — aperta fino al 25 gennaio 2027 — l’opera si inserisce in un percorso denso di rovesciamenti e paradossi del linguaggio visivo.
Comedian sembra possedere la capacità quasi intrinseca di attirare e perfino “programmare” gesti di sabotaggio e consumo da parte del pubblico, trasformandosi da oggetto museale a icona globale.