Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
4 giugno 2026 - Aggiornato alle 15:39
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Francia

Morta a 56 anni Marjane Satrapi, autrice di "Persepolis": i suoi cari parlano di un "cuore spezzato"

La fumettista e regista è mancata a poco più di un anno dal lutto del marito, un dolore che avrebbe contribuito alla sua scomparsa

04 Giugno 2026, 15:17

15:20

Marjane Satrapi

Marjane Satrapi

È morta a 56 anni l’artista franco-iraniana Marjane Satrapi. Lo hanno reso noto i media francesi.

È stata una fumettista, regista, sceneggiatrice e illustratrice.

Era nata il 22 novembre 1969 in una famiglia di Teheran vicina agli ideali comunisti, da mamma Tadji e papà Ebi.

Da bambina visse la crescente restrizione delle libertà individuali.

La carriera di Satrapi cominciò grazie all’incontro con David B., un fumettista francese, del quale adottò lo stile, soprattutto nelle sue prime opere.

Acquisì fama mondiale grazie alla serie Persepolis, romanzo a fumetti autobiografico elogiato dalla critica, nel quale descrive la sua infanzia in Iran e la sua adolescenza in Europa attraverso una serie di episodi di vita quotidiana.

Venne candidata al premio per il miglior albo al Festival international de la bande dessinée d’Angoulême (2004) per il suo Broderies (in Italia Taglia e cuci), pubblicato l’anno precedente.

Nel 2005 vinse il Premio per il miglior album per Pollo alle prugne. Ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes (2007), il Premio César per la migliore opera prima e il Premio César per la migliore sceneggiatura non originale l’anno successivo.

Satrapi sarebbe morta di tristezza - secondo una dichiarazione dei suoi cari trasmessa all'Afp - poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita.

Ma si può morire d'amor perduto? Secondo la scienza, sì. E sono stati condotti diversi studi al riguardo. Uno dei più recenti è pubblicato sulla rivista 'Frontiers in Public Health' e, dati alla mano, dimostra che dopo la perdita di una persona cara, soprattutto se il dolore è insopportabile, è effettivamente possibile morire di 'cuore spezzato'.

In particolare, spiegano gli autori, sono i cari che hanno manifestato "alti livelli" di sintomi di lutto ad avere maggiori probabilità di spegnersi nei 10 anni successivi alla perdita della persona amata, rispetto a chi ha invece manifestato "livelli più bassi".

Lo studio è rimbalzato su diversi media internazionali. I ricercatori - Mette Kjærgaard Nielsen dell'università di Aarhus in Danimarca, e colleghi - hanno esaminato gli esiti a lungo termine sulla salute dei familiari in lutto nell'arco di 10 anni, dividendo i 1.735 partecipanti allo studio condotto in Danimarca in gruppi, in base al fatto che le persone avessero sperimentato bassi livelli o alti livelli di sintomatologia legata al lutto.

Durante il periodo considerato, è deceduto il 26,5% dei familiari con livelli alti di dolore per la perdita, rispetto al 7,3% di coloro che erano stati colpiti in modo meno intenso.